Ravenna, a 4 anni segregato e preso a cinghiate

Nonostante la piccolissima età non lo aveva mai portato un solo giorno dal pediatra, non lo aveva iscritto all’asilo tenendolo di fatto segregato in casa e lo costringeva a subire ogni sorta di angherie: urla, percosse e in alcune occasioni persino cinghiate. Ora la giovane madre di questo bambino – che nel 2017 quando vennero accertati i fatti aveva appena 4 anni – dovrà rispondere dei reati di maltrattamenti e lesioni aggravate. È una storia che sconvolge quella che si sarebbe consumata tra le mura domestiche di una casa nel cuore di Ravenna.
Ieri il gup Janos Barlotti, al termine dell’udienza preliminare, ha accolto la richiesta del procuratore Alessandro Mancini e rinviato a giudizio la madre tutelata dall’avvocato Luca Donelli.

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