Ravenna, 27enne appena arrestato tenta il suicidio in carcere

Non sapevano più come gestirlo. In casa le liti erano ormai la routine, almeno dal gennaio scorso secondo quanto riferito dai genitori, che mercoledì hanno chiamato i carabinieri per interrompere l’ennesimo scatto d’ira del figlio 27enne. Portato in carcere, il giovane ha tentato di togliersi la vita poche ore dopo il suo ingresso in cella. Lo hanno salvato in extremis gli uomini della polizia penitenziaria, intervenuti non appena hanno notato le lenzuola e accanto il corpo già incosciente. Dopo l’intervento di primo soccorso hanno affidato il detenuto alle cure dei medici del 118. Il ragazzo si trova ricoverato attualmente nel reparto di rianimazione in coma farmacologico indotto, in attesa che le sue condizioni si stabilizzino. Saranno necessarie ulteriori valutazioni di carattere neurologico per verificare eventuali lesioni riportate.

In seguito al gesto autolesionistico, l’udienza di convalida che si sarebbe dovuta svolgere ieri davanti al giudice per le indagini preliminari Corrado Schiaretti è stata rinviata. Si terrà probabilmente oggi. L’imputato, assistito dall’avvocato Gianluigi Manaresi, è accusato di maltrattamenti in famiglia. Ma nei suoi confronti pende un’indagine che contempla anche la tentata estorsione, sempre ai danni dei familiari. Questo è quanto contestato nel fascicolo aperto dal sostituto procuratore Marilù Gattelli.

Prima volta in cella

Era la prima volta che il ragazzo finiva in carcere, nonostante le segnalazioni nei suoi confronti, per atteggiamenti di violenza tra le mura di casa, andassero avanti da mesi. A subire i suoi scatti d’ira, fatti di conflitti violenti si verbali che fisici, sarebbero stati sia i genitori e che i nonni. Le insistenze nelle richieste di denaro spiegherebbero anche la tentata estorsione contestata dalla Procura.

Mercoledì sono stati i carabinieri della Stazione di Massa Lombarda a immobilizzarlo, dopo essere intervenuti su richiesta dei conviventi, coinvolti nell’ennesima lite per futili motivi.

Il tentativo di suicidio si colloca nel pomeriggio stesso. Il 27enne non sarebbe in pericolo di vita, ma le sue condizioni sono sono attentamente monitorate dal personale sanitario. Qualora si rimettesse, la Procura ha avanzato richiesta di convalida dell’arresto, chiedendo gli arresti domiciliari in una struttura psichiatrica ospedaliera o in comunità.

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