Ravenna, 21 attività mappate nel sito “no pass”. Ma alcune non lo sapevano

RAVENNA Si chiama Animap.it ed è uno dei siti più noti a chi ha posizioni critiche verso le disposizioni governative sul green pass. Al suo interno sono elencate le attività che – si legge nella dicitura – rinunciano «espressamente alla presentazione dei documenti sanitari». In provincia di Ravenna sono elencate 21 attività, di tutti i tipi. Si va dal naturopata al parrucchiere, che pure non ha il dovere di chiedere il green pass. Un sito punto di riferimento per la galassia no vax? Dipende. Perché alla prova dei fatti, quando i titolari di queste attività vengono contattati, spesso cadono dalle nuvole.

Il caso ad esempio di una fattoria che vende prodotti di sua produzione. La titolare risponde al telefono e non fa mistero di «essere contraria a quella che ritengo ad una dittatura sanitaria» in «stile orwelliano». Una posizione di critica molto netta. Quando le si dice che la sua attività è inserita in questo elenco, però, precisa di «non saperne nulla. Io sono contraria alle politiche del governo ma non voglio essere inserita in questi elenchi, vedrò di contattare il sito per far cancellare la mia attività».

Pare diverso invece il caso di una professionista ravennate, posturologa, che ammette di essersi registrata al sito in passato ma «ne ho chiesto la cancellazione più di un mese fa, ora solleciterò nuovamente». Del resto, se fino ad un mese e mezzo fa registrarsi al sito non comportava altro che una presa di posizione politica, con l’entrata in vigore del green pass dichiarare di non controllare i documenti può essere un problema. Vero è che il filtro per la registrazione non pare esattamente blindato, per cui in teoria chiunque può registrare un’attività all’insaputa della stessa.

Proprio questo potrebbe essere accaduto al titolare di un pub ravennate: «I miei dipendenti sono tutti vaccinati e so che fanno i controlli regolarmente – spiega – anche se in un pub, dove ci si siede sia al bancone sia al tavolo non è semplice. Di questo sito però io non sapevo nulla, ora chiederò di essere cancellato perché noi i controlli li facciamo regolarmente». Si è registrata qualche tempo fa invece un’avvocata: «Ho una mia idea sul green pass ma non mi sono registrata per particolari motivi ideologici, piuttosto per avere un po’ di visibilità in rete, come un qualsiasi portale». Non è servito a molto: «Mi ha contattato solo una signora ma per chiedermi di cancellarmi. Comunque io ricevo col contagocce e lavoro soprattutto online». Gli avvocati inoltre non hanno obbligo di chiedere documenti sanitari.

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