RAVENNA. Le chiacchiere con gli amici in un soleggiato pomeriggio d’estate. Uno stuzzichino in compagnia della fidanzata e poi un tuffo in piscina. Uno scampolo di normalità post coronavirus che all’improvviso sabato pomeriggio si è trasformato in tragedia per Andrea Rossi, 17enne di Ravenna appassionato di mountain bike. Sentitosi male in seguito probabilmente a una congestione, non è bastato il tentativo di rianimarlo sul posto e la corsa disperata in ambulanza verso l’ospedale.

Il dramma costato la vita all’adolescente si è verificato poco dopo le 18 in uno stabilimento balneare di Marina di Ravenna dove il ragazzo si era recato con la fidanzata e altri coetanei. Ma quello che doveva essere un pomeriggio spensierato dopo i lunghi mesi in casa per la pandemia ha preso una piega tragica. Stando a quanto si è appreso pare che il ragazzo avesse mangiato un boccone prima di fare un tuffo nella piscina interna allo stabilimento balneare. Improvvisamente ha accusato un malore e immediatamente chi era con lui, accortosi di quanto stava accadendo, ha dato l’allarme al 118.

Sul posto sono accorse un’ambulanza e la medicalizzata. A lungo medici e infermieri hanno cercato di rianimarlo, ma prima che potesse arrivare in ospedale il ragazzo è morto. L’ipotesi è che il giovane sia stato vittima di una congestione, ma non si può escludere un malore. Dubbi che potranno essere fugati solo dagli eventuali accertamenti che l’autorità giudiziaria valuterà se disporre o meno per fare luce sulle cause del decesso. R.O.

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