Rapina alle poste di Cesena: nei guai un terzo uomo

Sarà interrogata oggi in modalità “a distanza” in ossequio ai protocolli Covid (uno è in cella a Forlì, l’altro a Rimini per carenza di posti disponibili alla Rocca), la “strana coppia” di accusati di rapina dopo il colpo alle Poste di Martorano.

Il più giovane, 20enne, è una faccia già nota agli investigatori che in passato lo avevano indagato per spaccate alle farmacie e per i danni alle vetture nella zona della stazione ferroviaria di Cesena.

Il più attempato, 54 anni, non era mai entrato nell’orbita delle forze di polizia per fatti di particolare gravità. Sono loro due nelle accuse mosse ad aver cercato di rapinare l’ufficio postale di via Ravennate 2478 nella prima mattinata di lunedì: portando via una cifra attorno ai 5.000 euro per essere poi catturati di lì ad appena un chilometro e 300 metri di fuga.

I banditi si erano allontanati in tutta fretta. A bordo di un monopattino di quelli a noleggio: che per funzionare hanno bisogno di essere collegati ad un’App mossa a sua volta da ricariche fatte con una carta di credito. Cosa che, anche se fossero riusciti a scappare sul momento, li avrebbe resi in futuro rintracciabili con una opportuna e non troppo intricata indagine telematica. Così avevano chiesto il noleggio ad una terza persona. Che ora è stata denunciata in stato di libertà per concorso in rapina.

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