Raid di giovani vandali: strage di pneumatici a Cotignola

Armati di un punteruolo hanno fatto strage di pneumatici. Fendenti che non gli hanno lasciato scampo, atterrandoli. L’ennesimo raid vandalico della baby gang che si aggira a Cotignola. È qui che nella nottata tra venerdì e sabato almeno una decina di automobili sono state prese di mira dai giovanissimi teppisti. Per i proprietari dei mezzi davvero un brutto risveglio: gomme a terra, così come lo era il morale, soprattutto di chi nella mattinata ha dovuto annullare programmi e impegni di lavoro.

Una vera strage quella che è andata in scena lungo via Carducci, via Marconi, via Dante, via Corletta, via Guglielmi e nel parcheggio di via G. Rossa. «Venerdì, poco prima di mezzanotte, qualcuno ha bucato le gomme della mia auto, quattro fori per ciascuna delle due anteriori – racconta una delle vittime – giusto per il gusto di rovinare la giornata alle persone e far spendere altri soldi. Io non ho parole per descrivere questo atto di totale demenza, e in più la mattina dovevo andare a lavorare. Domani andrò a sporgere denuncia».

Paradossalmente i più fortunati si sono ritrovati con una gomma bucata e, nonostante l’indignazione, hanno provato a sostituirla con quella di scorta. In molti altri casi ne sono state squarciate di più, talvolta tutte e quattro. «A me ne hanno bucato una – conferma Valerio – ed è successo anche ai miei vicini di casa, sia nella mia via che in quella adiacente. Ho sporto subito denuncia, così come so aver fatto altri cotignolesi, tanti. Possiamo immaginare chi siano gli autori, ma saranno le forze dell’ordine ad occuparsene».

Le denunce ai carabinieri della locale stazione, peraltro, sarebbero già una decina, alle quali aggiungere chi, purtroppo, lascerà perdere. Tuttavia pare che ci siano già dei sospettati. Non è la prima volta infatti che un gruppo di minorenni compie atti di questo genere. Qualche tempo fa alcuni di loro hanno bucato delle gomme in centro a Cotignola, ma in quel caso sono stati individuati grazie ai filmati degli impianti di videosorveglianza. La speranza dei tanti danneggiati è che le loro gesta siano rimaste nuovamente immortalate dalle telecamere.

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