RIMINI. Se facciamo due conti, non manca poi tanto al gran raduno degli Alpini. Anche perché le “cose” da fare sono tante. Fervono infatti i preparativi per l’organizzazione della 93ª Adunata nazionale degli Alpini in programma dal 7 al 10 maggio. In queste settimane numerosi sono stati gli incontri e i sopralluoghi necessari all’organizzazione dell’evento che porterà a Rimini, nei quattro giorni, circa 800-900 mila presenze.

Anche due giorni fa erano a Rimini, in Comune, il consigliere nazionale responsabile dell’Adunata Carlo Macalli e il presidente della sezione bolognese-romagnola Vittorio Costa, per definire gli ultimi dettagli relativi agli adempimenti amministrativi da adottare per l’organizzazione dell’evento.
Inoltre dal 25 al 29 marzo è prevista anche una tappa intermedia con la partecipazione a Rimini di numerosi alpini provenienti da varie regioni d’Italia. In quei giorni saranno organizzati numerosi incontri e iniziative (anche a San Marino) programmati “aspettando l’Adunata”.

Come si ricorderà l’8 dicembre scorso, in una iniziativa di pre-adunata, le fanfare degli alpini con oltre duemila capigruppo al seguito, sfilarono per le vie del centro storico. Fu una vera e propria festa cittadina che coinvolse tanti cittadini e turisti che affollarono un centro vestito a festa per l’occasione, con tantissime bandiere tricolori sventolate lungo il percorso che si concluse poi nella piazza sull’acqua del Parco Marecchia.

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