Raccogliere funghi in zona rossa è possibile? Come?

In caso di zona rossa, come spesse volte è capitato in Regione Emilia-Romagna, è possibile andare a raccogliere i funghi? Qui si aprono diverse fattispecie che hanno portato a un chiarimento proprio da parte della Regione. Come precisato dai decreti del Governo, gli spostamenti sono consentiti per lavoro, salute o necessità. In caso di zona rossa ciò è vero anche nel proprio comune di residenza. Per poter andare a raccogliere funghi è necessario dimostrare la necessità lavorativa. Come? Chi ha una partita Iva deve avere il codice Ateco 02.30.00, legato alla “raccolta di prodotti non legnosi del bosco”. Se invece fa una attività occasionale si può dimostrare questo genere di raccolta pagando il modello F24 Elide con il codice contributo “1853 – Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali – attività di raccolta prodotti selvatici non legnosi di cui alla classe Ateco 02.30 e delle piante officinali spontanee – articolo 1, comma 692, della legge 30 dicembre 2018, n. 145”.

È necessario comunque dimostrare che l’attività di raccolta dei funghi viene svolta per integrazione al reddito o perché è determinante alla sua realizzazione. Oppure, perché è necessario per le attività legate all’agroalimentare (come la trasformazione dei funghi e le attività di ristorazione che, ovviamente, dovranno poi essere basate sull’asporto). A decidere sulle giustificazioni e sulle eventuali violazioni è e resta comunque l’autorità competente cioè il prefetto dove è stata accertata la violazione.

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