“Qui non mangiate”, un autogrill bolognese respinge i sammarinesi nonostante il Green Pass

Nota catena italiana di ristoranti rifiuta l’ingresso a una famiglia di sammarinesi. L’episodio si è verificato mercoledì sera quando alcuni cittadini del Titano, che erano in viaggio, decidono di fermarsi a cena in un autogrill bolognese. Stando alla versione affidata dalla mamma del gruppo a Facebook, pur esibendo il Green pass, è stata negata loro la possibilità di entrare. Il motivo? I camerieri avrebbero risposto che, non conoscendo le norme in proposito, non potevano assumersi la responsabilità (e il rischio) di farli cenare all’interno. I “respinti” hanno cercato di spiegare l’esenzione di cui l’Antica Repubblica gode nel Belpaese sino al 15 ottobre, ma con l’unico risultato, sostiene l’interessata, di esacerbare gli animi.

La singolare vicenda, raccontata su un social network, ha scatenato una vera ridda di commenti. A quanto pare non si tratterebbe di un caso isolato, a detta di molti l’articolo 6 del Decreto 11 del 6 agosto del 2021 non è conosciuto tout court da chi ha un’attività. Così si leva il coro dell’«è successo anche a me» e i luoghi menzionati sono il museo al ritorno dalla diga di Ridracoli, Savignano, Milano e Mantova.

Ma a finire nel mirino sono soprattutto gli autogrill e c’è chi non fa mistero di aver esaurito la pazienza e chi si sente discriminato, perché, per dirla al modo dei latini: “L’ignoranza della legge non discolpa”.

La soluzione? Alcuni portano in tasca “La Gazzetta ufficiale italiana” o il decreto stampato, altri hanno salvato direttamente il file per esibirlo a ogni richiesta.

La signora messa alla porta, ha precisato di aver scartato l’opzione della telefonata al 112, perché aveva lasciato la bimba in macchina e la stanchezza del viaggio cominciava a pesare. Mentre i commenti si moltiplicano, c’è chi auspica l’ingresso del Titano in Europa. E chi invece puntualizza che talvolta la scansione del Green pass dà risultato negativo, per cui è meglio portar con sé la certificazione dell’avvenuta vaccinazione.

Dall’altra parte della barricata, infine, i titolari delle attività fanno presente che il loro lavoro «non è l’interpretazione delle leggi». Ma a chi precisa in partenza di non accettare lo Sputnik per politica interna, molti utenti promettono recensioni negative a raffica.

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