Quartieri Cesena, Pezzi: “Finalmente le risposte attese”

Il bando per individuare l’operatore economico che dovrà programmare e gestire gli eventi con i quartieri e nei quartieri è il segnale che i presidenti di Quartiere attendevano da tempo: «Finalmente ricevono risposta le richieste che facciamo da quando ci siamo insediati», commenta Fabio Pezzi, che presiede il collegio dei presidenti di Quartiere.

La terza “rivoluzione”

Con oltre vent’anni di esperienza nei quartieri e al terzo mandato da coordinatore dei presidenti, Pezzi ha vissuto in prima persona le trasformazioni che hanno subito i quartieri. L’ultima riforma del regolamento dei Quartieri, «è la terza rivoluzione che vivo», ride Pezzi. Dell’ultima riforma, fa notare come ancora una volta, «Nessuno ci ha interpellato, anche se siamo quelli che i quartieri li vivono», ma sottolinea anche l’importanza che i Quartieri siano tornati elettivi, «Non che non essere eletti ci delegittimasse – spiega – ma essere eletti, come poi è sempre stato, a parte una parentesi di 5 anni, ci riempie di orgoglio». Ma i regolamenti, secondo Pezzi, sono importanti ma non sono tutto: «Per riempire di significato i quartieri servono le persone».

Dopo lo spaesamento

Con il nuovo regolamento, ammette, «All’inizio c’è stato un po’ di spaesamento, soprattutto per noi “vecchi” presidenti, chi era al suo primo mandato sarebbe stato spaesato comunque. All’inizio ci siamo confrontati molto tra noi per capire come interpretare le nuove regole. Oggi – commenta Pezzi – vedo molto più ottimismo, anche i “vecchi” cominciano a intravedere nuove opportunità e soprattutto cominciamo a vedere accolte le richieste che abbiamo rivolto all’amministrazione».

Tornare sui territori

Pur essendo passato un anno da quando i nuovi consigli di quartiere secondo Pezzi è adesso che cominciano ad entrare nel vivo del loro ruolo consiglieri e presidenti. «La pandemia ha cancellato molto di quello che facevamo, adesso è forte l’esigenza di tornare sul territorio» e in questo senso il bando per individuare l’operatore economico che gestirà gli eventi è importante. Lo è ancora di più lo stanziamento di 180.000 euro: «Ogni quartiere avrà il suo budget, prima era il comitato Q12 a gestire questo portafoglio, era un meccanismo piuttosto rodato, ora dovremo imparare a relazionarci con chi vincerà il bando, ma quello che conta è poter tornare a organizzare eventi e iniziative, a stare sui territori con le persone».

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