Quanto costa dire addio al gas

Mettendo da parte la questione tempistiche, l’altra domanda cardine per le famiglie che scelgono di passare al fotovoltaico è questa: quanto mi costa rendermi indipendente dal gas? Una risposta sola, ovviamente, non esiste, perché dipende dalla grandezza dell’immobile e da altri fattori di natura squisitamente tecnica, ma facendo un conto insieme alle società romagnole che si occupano di installare queste strumentazioni il prezzo si aggira intorno ai 30mila euro. Cifra che, per le monofamiliari che hanno goduto del superbonus e per le plurifumaliari che continueranno a sfruttarlo, è quasi interamente coperta dagli incentivi statali.

Nel dettaglio, ciò che occorre per dire addio al gas, nel caso di una villetta singola, sono sostanzialmente quattro elementi fondamentali. Il primo, nemmeno a dirlo, è l’installazione sul tetto dei pannelli fotovoltaici, con un impianto monofase da 6 chilowatt. Il prezzo, stando a un conto fatto insieme alla Ubisol di Rimini, si aggira intorno ai 13mila euro. Il secondo pezzo rilevante è la batteria di accumulo, che serve sostanzialmente a immagazzinare l’energia raccolta durante il giorno dai pannelli e ad utilizzarla nelle ore in cui il sole non c’è più (quindi la notte). Si parla di altri 12mila euro circa. Già con questi due elementi soltanto, la casa potrebbe iniziare a godere del risparmio garantito dall’energia autoprodotta. Per rendersi però autonomi al cento per cento dal gas occorrono altri due componenti, ossia la pompa di calore – strumento innovativo che utilizza l’energia termica proveniente da fonti esterne come l’aria per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria all’interno dell’ambiente domestico – e una piastra a induzione per la cottura degli alimenti. A seconda della marca o della potenza, la spesa varia tra i 6 e gli 8mila euro. I più green possono aggiungere la colonnina per la ricarica dell’auto elettrica.

Dopo un anno di storico, dalla Ubisol dichiarano che le famiglie più attente, con questo tipo di impianti, già oggi riescono ad autoprodursi il 92% dell’energia di cui hanno bisogno. Chiaramente rendersi indipendenti pure dall’elettricità, con le tecnologie odierne, non è possibile, basti pensare all’impossibilità di sfruttare i raggi solare col maltempo, ma molti passi avanti sono stati fatti e la strada per la transizione passa anche da qui.

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