Quando la coppia litiga

L itigare è una reazione legata al sistema cerebrale dell’emergenza che si attiva nel momento in cui una persona si sente in pericolo. Nella coppia il pericolo è rappresentato dal distacco dell’altro, dal suo disinteresse nei nostri confronti e dal suo tradimento. Ci sono tuttavia diverse risposte per reagire a una minaccia e sono regolate dalla biologia: l’attacco, la fuga e il congelamento.

Esattamente come accade nel mondo animale, di fronte a un pericolo, alcune persone attaccano l’altro, cioè entrano in lotta, in contrapposizione, si arrabbiano, protestano, accusano; altre persone invece si ritirano, evitano, si allontanano, non affrontano il problema e infine ci sono persone che sentendosi sopraffatte si bloccano, si congelano, senza riuscire né a ritirarsi né ad attaccare.

Se entrambi i partner hanno una modalità di attacco, possiamo facilmente immaginare una coppia molto litigiosa, in cui le emozioni sono esasperate e che rischia di prendere fuoco per ogni piccolo malinteso. Quando, invece, entrambi tendono a ritirarsi o a bloccarsi, siamo di fronte a una coppia in cui tutto sembra apparentemente tranquillo, in quanto si evita di affrontare i problemi. Ma la coppia alla lunga si allontana emotivamente, perché anche le emozioni vengono congelate insieme ai problemi.

La tipologia più frequente è la coppia formata da uno che attacca e uno che si ritira. Si stabilisce in questa coppia un ciclo di attacco-ritiro in cui uno dei due ricerca la sicurezza emotiva attaccando e l’altro più si sente attaccato più si ritira per evitare il conflitto. In questo modo il ciclo si perpetua all’infinito e si esaspera il clima di coppia in cui c’è uno che solleva sempre più problemi e l’altro che sembra indifferente. In realtà entrambi stanno soffrendo e le loro reazioni sono il modo che ognuno, col proprio stile e in base al proprio carattere, ricerca un equilibrio. Di solito chi attacca è la donna e chi si ritira è l’uomo, ma può succedere anche il contrario. Come fare a disinnescare questo ciclo? Bisogna che chi attacca, faccia un passo indietro per frenare la propria lotta interiore e che riesca a dire ciò che lo preoccupa o lo ferisce mostrando i propri sentimenti di tristezza e vulnerabilità, piuttosto che di rabbia. Inoltre che chi evita il conflitto, riesca ad avere il coraggio di fare un passo avanti per mostrare che ci tiene al rapporto, non lasciandosi intimorire dalla rabbia dell’altro.

Non è facile fare questi passaggi e soprattutto non è facile fare il primo passo. Spesso, infatti, c’è bisogno di un terapeuta di coppia per comprendere meglio sé stessi e l’altro e per poter andare oltre i propri schemi di interpretazione della realtà.

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