Quando “Cesena Cammina” mise in moto tutta la città

Una targa per ricordare due volontari che lanciarono un’attività che ha avuto un successo inaspettato, con un numero di partecipanti che è arrivato a ben 1.200 in una sola serata: le camminate di gruppo.

Per quasi dieci anni, Diego Ercole brighi e Romeo Milandri hanno accompagnato frotte di cesenati lungo percorsi urbani che avevano come base di partenza l’ingresso principale dell’Ippodromo del Savio. E proprio lì hanno ricevuto nei giorni scorsi un meritato omaggio, nel corso di una cerimonia.

«Gentilezza, umanità e sorrisi che non dimenticheremo mai» sono i ricordi associati a quei due volontari che sono stati condivisi in quella occasione dagli amici di “Cesena cammina” e della sezione cesenate del Cai, il Club Alpino Italiano.

Una volta venuti a mancare, si è sentito più che mai quanto fosse stato prezioso il loro impegno nell’organizzazione e guida in sicurezza delle uscite di “Cesena cammina”. Brighi, assieme alla moglie Carla Dell’Amore, presente alla cerimonia, ne era stato il pioniere. Iscritto al Cai, era «sempre attento a chiudere il gruppo insieme a chi aveva restava indietro».

Non da meno Romeo Milandri, volontario anche della Croce Verde, che è stato «tra le guide più assidue alle camminate serali».

Allo svelamento della targa hanno preso parte, tra gli altri, Giulia Franzoso (Ausl Cesena), Mauro Palazzi (già direttore di Epidemiologia e promozione della salute, Ausl Cesena), gli assessori allo Sport Christian Castorri e ai Servizi per la persona e la famiglia Carmelina Labruzzo, e il presidente del Cai di Cesena, Gino Caimmi.

«Coesione sociale, inclusione, incontro tra persone provenienti da diversi paesi e tra generazioni – è stato sottolineato – sono i capisaldi che per oltre dieci anni hanno sostenuto un’esperienza di comunità nata con alcune decine di persone e arrivata a contare oltre 1.200 aderenti».

L’attività di “Cesena cammina” ebbe inizio nel 2010, su progetto promosso dall’Ausl e dal Comune, per incentivare alla regolare attività fisica, favorendo la socializzazione e la conoscenza del territorio. Una decina i percorsi proposti, di solito due volte alla settimana (il martedì e il giovedì), su lunghezze tra gli 8 e i 10 chilometri, con partenza e arrivo all’ippodromo, seguendo circuiti cittadini o nella prima periferia. Nel tempo, le camminate sono state modulate a seconda delle velocità del diverso passo di chi partecipava. L’iniziativa, utile per il benessere non solo fisico ma sociale, era guidata ogni sera da un gruppo di 6-7 volontari.

Nel 2020 è passato tutto nelle mani della Uisp, ma l’arrivo del Covid ha tarpato le ali a questa esperienza straordinaria nella sua semplicità.

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