Quando Battiato nel Capodanno di Rimini disse: “Non gradisco questi rituali”

Franco Battiato fu l’ospite di punta al Capodanno più lungo del mondo di Rimini, il 31 dicembre 2011. Un ospite inusuale per una festa del genere e infatti fu il primo ad ammetterlo in una intervisa al Corriere Romagna che riportiamo in versione integrale.

Franco Battiato rilascia l’intervista alle 18.30, al Grand Hotel. Tra meno di due ore salirà per il concerto in piazzale Fellini. L’appuntamento è in una sala interna della struttura a 5 stelle. Ma subito il cantautore spiazza tutti: «Non dobbiamo disturbare chi sta giocando a carte – spiega deciso -. E come quando entro alla Feltrinelli, sto scegliendo i libri e sento la gente che parla delle trame: insopportabili». Il paragone calza e l’intervista si sposta nella hall. Battiato spazia dalla politica italiana «tutti ladri», a quella locale «puntate su questo sindaco perché è una persona che vuole cambiare». Poi si lascia andare a dissertazioni su Aristotele e Archimede e sulle profezie dei Maya, bollate come «tutte stupidaggini». Si vola verso i massimi sistemi per poi atterrare di nuovo a Rimini.
Cosa risponde a chi non la considerava adatto a una festa come Capodanno?
«A quelle persone dico che potevano cambiare città e scegliere un altro concerto».
La sua musica è considerata un po’ troppo di nicchia e poco coinvolgente per un evento come questo.
«Posso assicurare che questa ambiguità e non conoscenza della mia musica mi fa andare avanti da tanti anni: bastava venire a uno qualsiasi dei miei concerti nell’ultimo tour estivo per capire che il trasporto del pubblico c’è ed è anche tanto».
Lei sarebbe venuto a Rimini per il Capodanno?
«Io non sono per questi rituali con tanta gente, devo essere sincero, non lo sono mai stato e ancora adesso non li gradisco».
Se non fosse venuto a cantare come lo avrebbe trascorso l’ultimo dell’anno?
«I miei Capodanni migliori li ho sempre passati con me stesso, ad aspettare la mezzanotte».
Che musica ascolta di solito?
«Ascolto solo musica classica, non sono molto informato sul resto».
A Riccione c’è Bollani, sarebbe andato a vederlo?
«Un grande pianista, non c’è dubbio. E non c’è dubbio che potrei andare anche a vedere un suo concerto. Certo poi bisogna vedere quanto dura, se bisogna stare in piedi o meno. Quali sono le condizioni, insomma».

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