Qualità dell’aria, a Ravenna limiti rispettati. Male i dati del porto

RAVENNA Un po’ a sorpresa, Ravenna si ritrova con una qualità dell’aria migliore, almeno stando ai dati 2021 di Arpae. La centralina di via Zalamella, che rileva il traffico urbano, ha superato soltanto 33 volte il livello di guardia dei 50 microgrammi su metro cubo per quanto riguarda le polveri sottili generalmente indicate come Pm10. La centralina Caorle si è fermata invece a 14 sforamenti. Il limite annuo di sforamenti è fissato a quota 35: per questo, dopo diversi anni, la città rientra nei limiti della qualità dell’aria indicati dalle normative.


Anche la centralina posizionata alla Rocca Brancaleone ha buoni dati. Si tratta di una stazione locale, ovvero una delle due collocate sul territorio con l’obiettivo di valutare eventuali impatti sulla qualità dell’aria prodotti, nelle aree circostanti, da specifiche fonti di emissione come impianti industriali ed altre infrastrutture. Quella alla Rocca monitora la ferrovia: il valore limite di Pm10 è stato superato 32 volte nell’arco del 2021. Va molto peggio nella stazione al porto: 61 gli sforamenti alla darsena San Vitale, unico neo di un buon anno sul fronte delle emissioni per la città. I dati rilevati dalle stazioni locali, spiega Arpae, «sono indicativi della sola realtà locale monitorata, a differenza di quelli rilevati dalle stazioni della rete regionale di monitoraggio, collocate in modo tale da rappresentare l’intero territorio provinciale».

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