Ravenna, Qr code smette di funzionare: docente a casa senza stipendio

Si è vaccinata, ha ricevuto il green pass ed è andata a scuola pronta per sedersi dietro la cattedra. Invece dopo qualche giorno il lettore all’ingresso dell’istituto ha smesso di riconoscere il Qr code fornito dal ministero, indispensabile per consentirle di presentarsi ogni mattina in classe. Così da due giorni un’insegnante ravennate, docente in una scuola della città, è a casa senza stipendio.

Un problema insolito

Né il certificato cartaceo né quello digitale. La fotocamera in dotazione all’istituto ha smesso di riconoscere il documento, qualsiasi fosse il formato presentato dall’insegnante. Per questo la lavoratrice ha deciso di fare il test a casa, verificando che non fosse la strumentazione fornita al personale scolastico ad avere qualche malfunzionamento. Niente da fare; anche le applicazioni scaricate per leggere il codice non lo hanno riconosciuto.

Il sindacato

Per non perdere altri giorni di lavoro, la docente si è rivolta alla Cgil. E grazie al sindacato è saltata fuori la scappatoia; una modalità sconosciuta ai più, ma oggetto di una legge non ancora pubblicata in gazzetta per tutelare le “bizzarrie” tecnologiche e burocratiche legate ai gap del certificato verde. Secondo queste nuove disposizioni sarebbe possibile – qualora nonostante il vaccino non si riesca a ottenere un green pass valido e funzionante – chiedere al proprio medico curante o al centro vaccinale un documento in cui si attesta la regolarità con il vaccino. Una strada che l’insegnante ha seguito già ieri, e che oggi stesso dovrebbe consentirle di ripresentarsi ai cancelli della scuola. E poiché le giornate di lavoro ormai perse non sono legate a una sua inadempienza, è già pronta la richiesta per evitare sorprese nella busta paga.

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