L’emendamento presentato in sede di discussione sulla legge di bilancio per allargare la platea degli aventi diritto all’indennità per i danni subiti dalla chiusura del viadotto Puleto sulla E45 è stato respinto in commissione parlamentare. La Ragioneria dello Stato ha espresso parere negativo sulla proposta, anche se non si prevedeva ulteriore stanziamento da parte dello Stato, ma si estendeva la possibilità di ottenere indennizzi non solo a chi aveva sospeso l’attività ma anche a chi aveva comunque subito forti danni. La motivazione starebbe nella convinzione che i fondi stanziati, 5.600.000 per la Regione Emilia-Romagna, non sarebbero stati sufficienti.

Dopo la sollecitazione in Regione anche dei consiglieri Montalti e Bulbi il Pd aveva presentato in Parlamento una proposta di emendamento alla legge di bilancio approvata in questi giorni. Il parere della Ragioneria di Stato ha nuovamente bloccato la situazione. Non per la Toscana, però, che grazie alla presentazione di un ricorso contro il parere della Ragioneria presentato da alcuni parlamentari è riuscita a sbloccare la sua quota di risorse per lavoratori e aziende del suo territorio. Per l’Emilia-Romagna il ricorso non è stato presentato e ora non rimane che la speranza di infilare la modifica al decreto crescita del 2019 (quello che prevede gli indennizzi) in un prossimo “mille proroghe”.

Che la situazione si fosse fatta critica l’aveva avvertito Massimo Bulbi che giovedì 24 aveva presentato un’interrogazione in Regione.

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