In provincia di Ravenna si vota per eleggere il sindaco in 14 Comuni su 18

RAVENNA. Gli elettori di 14 comuni su 18 in provincia di Ravenna domenica troveranno oltre alla scheda marrone per il Parlamento europeo anche quella azzurra per l’elezione diretta del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale. Accadrà a Cervia, Russi, Lugo, Alfonsine, Bagnacavallo, Conselice, Cotignola, Fusignano, Massa Lombarda, Sant’Agata sul Santerno, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Solarolo e Brisighella.

Cervia
Sfida a quattro nella città del sale che perde il proprio giovane sindaco, Luca Coffari, deciso a fare un passo indietro per un ruolo più leggero in consiglio comunale. Ci sono volute le primarie per il Pd di Cervia, unico partito nel ravennate capace di sostenere una prova di democrazia così forte, per trovare un candidato. Scelta obbligata dopo il ritiro di Enrico Mazzolani che sosterrà la coalizione di centrosinistra con la lista civica Cervia ti amo. Nella sfida ha prevalso il passato, fra Massimo Medri, sindaco per due mandati e Gianni Grandu, attuale assessore nella giunta Coffari, ha vinto il primo, ora sostenuto anche da Progetto  Cervia e Cervia Domani Pri. Cervia ha già provato il meccanismo del ballottaggio, molto probabile anche domenica vista la presenza di altri tre candidati. Il Movimento 5 Stelle come sempre viaggia in solitudine con Pierre Bonaretti; a sinistra del Pd, Gianluca Gattamorta guida la lista È Sinistra Unita che include Pci, Prc, Sinistra Italiana e Possibile, esperimento quasi unico fra i comuni al voto. Ultimo in ordine di apparizione e atteso per mesi, il candidato della Lega Dino Cellini, che non ha invece aggregato attorno a sé forze di centrodestra, tanto che Forza Italia, Fratelli d’Italia e le formazioni di ispirazione popolare non sono rappresentate con liste proprie. Il risultato dall’imprenditore Cellini sarà da ascrivere alla sola Lega che non ha mai nascosto l’ambizione di sottrarre la guida del Comune al centrosinistra e avvicinare così la gestione dei rapporti con Ravenna Holding e con altri comuni per i servizi sociali e sanitari.

Russi
Sergio Retini esce di scena dopo due mandati e Russi, comune sotto i 15 mila abitanti presenta quattro candidati come le piazze più grandi della competizione elettorale ravennate. Si tratta di figure di spessore che hanno dato gambe a una campagna elettorale anche dai toni accessi, con denunce incrociate. Valentina Palli, giovane avvocatessa di Insieme per Russi è in corsa per il centrosinistra in continuità con Retini; la formazione nuova è la lista civica Russi libera e sicura, nata dall’unione di Libera Russi e Prima Russi che propone per il centrodestra il nome di Andrea Flamigni, medico, direttore sanitario delle Terme di Riolo. A sinistra del Pd si muovono due candidati: Gianluca Zannoni sostenuto da ‘Cambia Ross’ (Sinistra Italiana, La Sinistra per Russi e civici di sinistra) e il consigliere di Rifondazione Comunista Bruno Cignanii  scelto dalla lista Partito comunista italiano – Rifondazione comunista. Assente il Movimento 5 Stelle che non ha costruito un gruppo in grado di ottenere la celebre certificazione indispensabile per l’utilizzo del logo. Un elettorato senza riferimento diretto che dovrà muoversi valutando i quattro candidati in gara che nelle scorse settimane hanno sostenuto un confronto pubblico in un teatro comunale gremito alle prese con i temi di sempre, dalla centrale a biomasse all’osservatorio sulle emissioni, alla rigenerazione di spazi urbani, dalla sicurezza al sostegno alle attività economiche. Per tutti si tratta di una prova senza appello, chi prende più voti vince per guidare cinque anni l’amministrazione comunale.

Lugo
Il sindaco uscente Davide Ranalli ci riprova, nel 2014 uscì vincitore al ballottaggio contro Silvano Verlicchi. Oggi raccoglie attorno a sé Pd, Insieme per Lugo, Pri, Verdi e Sinistra per Lugo contro il centrodestra di Davide Solaroli della lista Per la buona politica, sostenuto da Uniti per Lugo, Lega e Unione dei democratici cristiani e di centro. Il Movimento 5 stelle si affida a Mauro Marchiani, presidente della pro loco, mentre Valeria Ricci, ex assessora di Ranalli è la candidata della lista ‘Per la sinistra’, sostenuta da Partito Comunista italiano e Rifondazione Comunista.

Bagnacavallo
Anche Eleonora Proni è in cerca di una riconferma in un comune sopra i 15 mila abitanti. La sindaca uscente sostenuta da Pd, dalle liste Officina delle idee e Bagnacavallo civica se la dovrà vedere con Luca Zannoni, appoggiato da Lega e Centrodestra per Bagnacavallo, ma anche con Paolo Viglianti della lista E’ Sinistra Unita composta da Partito comunista italiano, Rifondazione comunista, Possibile, Sinistra italiana e con Angelo Ravagli espressione di ‘Uniti per Bagnacavallo’. Non pervenuti candidati M5S.

Alfonsine
A riempire il vuoto lasciato dal centrodestra che ad Alfonsine non si presenta la lista di centrosinistra AlfonsineSi, sostenuta da Pd, Alfonsine solidale e Italia dei valori che candida Riccardo Graziani, già assessore del sindaco uscente Mauro Venturi. Fuori dal centrosinistra il Pri che punta su Laura Beltrami con la lista Per Alfonsine. Donatella Garavini è la scelta individuata dal Movimento 5 stelle, Vittorio Emiliani è sostenuto da ‘Sinistra per Alfonsine’ ovvero Partito comunista italiano, Rifondazione Comunista, Possibile, Sinistra italiana.

Conselice
A Conselice la sindaca uscente Paola Pula con la lista Oltre di centrosinistra cerca la riconferma sfidando la candidata della Lega Eliana Panfiglio con Uniti per Conselice. Italo Di Giacomo corre per ‘Reagiamo Conselice!’, mentre Tiziano Bordoni è sostenuto da Rifondazione Comunista e Partito comunista italiano.

Cotignola
Duello a Cotignola con il sindaco uscente Luca Piovaccari appoggiato dalla lista Insieme per Cotignola opposto a Oriano Casadio sostenuto da Centrodestra per Cotignola che comprende Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Unione di centro e il Popolo della Famiglia.

Fusignano
Anche Nicola Pasi (lista di centrosinistra Insieme per Fusignano) è in cerca di una riconferma. In campo la lista Rifondazione per la sinistra, sostenuta da Rifondazione Comunista e Partito comunista italiano, con Mirko Caravita, e ancora Claudio Baldini di Prima Fusignano (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Unione di Centro).

Massa Lombarda
Altro sindaco uscente, Daniele Bassi con la lista Il futuro in Comune se la vedrà con il centrodestra di Uniti per Massa Lombarda di Maria Elena Morra,dopo la rinuncia alla candidatura di Antonella Brini.

Sant’Agata sul Santerno
Con poco meno di tremila abitanti Sant’Agata vivrà una competizione anomala con un unico candidato in gara alla poltrona di sindaco. Il primo cittadino Enea Emiliani cerca la riconferma con la lista Insieme per Sant’Agata, in veste di civico quindi. Ma la sua sarà una corsa solitaria non ci sarà infatti lo sfidante di centrosinistra. Emiliani quindi dovrà raggiungere comunque il 50%, pena il commissariamento del Comune. È consigliere dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, nella quale è stato anche eletto all’unanimità presidente della commissione Bilancio.

Brisighella
A Brisighella la sfida più aperta del comprensorio faentino. La candidata di centrosinistra Angela Esposito (vice sindaca dell’uscente Davide Missiroli giunto al termine dei due mandati) si confronterà con la lista Insieme per Brisighella con una figura di peso come l’ex presidente provinciale di Coldiretti Massimiliano Pederzoli, scelto dal centrodestra con la lista Pederzoli per il buon governo. Nessuna traccia di liste a 5 stelle.

Casola Valsenio
Nel Faentino il centrosinistra a Casola fa una scelta guardando al passato dopo il ritiro di Marco Unibosi, assessore della giunta dell’uscente Nicola Iseppi. Giorgio Sagrini con Uniti per Casola, forte dell’esperienza da sindaco vissuta per dieci anni fino al 2009, sfida Silvia Galli della lista ‘Futuro e tradizione per Casola Valsenio’, sostenuta da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Unione di Centro. In gara anche Gian Carlo Rivola di Alternativa per Casola, sempre nell’alveo del centrodestra ma targato Lega. Mancano all’appello il Movimento 5 stelle e le formazioni a sinistra del Pd.

Castel Bolognese
Scendendo in pianura si ritrovano le maggior forze rappresentante con Luca Della Godenza candidato del centrosinistra con lista Democratici per Castello dopo la scelta del sindaco uscente Daniele Meluzzi di uscire dalla competizione. A sfidarlo ci saranno il leghista Jacopo Berti di Prima Castello e il M5Stelle con Loretta Frassineti.

Solarolo
Infine corsa a tre anche a Solarolo, Stefano Briccolani, attuale vicesindaco della lista di centrosinistra Cittadini per Solarolo si confronterà con Renato Tampieri di Solarolo per tutti, sostenuto dalla Lega, e con Elisabetta Vignando, della lista civica We are the People che afferma di essere distante dalle appartenenze partitiche.

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