Dopo quella di via Matalardo, anche a Borgo Paglia sta per “spuntare” una nuova antenna. È quella che sorgerà nella zona tra via del Laghetto e via Romea, anche in questo caso come in quello di via Matalardo sorgerà in area privata, e chi abita a ridosso di quella zona è ora preoccupato e arrabbiato e si rivolge all’Amministrazione comunale con una lettera.

La lettera di protesta

«Siamo venuti a conoscenza da pochi giorni e solo nel momento d’inizio lavori (attualmente sospesi per vizio amministrativo) dell’installazione in proprietà privata di una stazione base radio (sbr), composta da tre antenne, a ridosso delle nostre abitazioni di via del Laghetto e di via Romea», scrivono. Le loro abitazioni distano in un caso solo 20 metri da quella sbr. «I proprietari del terreno su cui sorgerà (naturalmente non residenti in loco), i quali per oltre quarant’anni già avevano svolto su tale proprietà sita in zona agricola un’attività logistica, arrecando non pochi disagi ai residenti vista l’inadeguatezza della viabilità per il transito di tir-frigo, ora – spiegano – hanno sottoscritto, all’insaputa di tutti noi, un contratto con la compagnia telefonica Iliad, autorizzandola per l’appunto ad installare la stazione, senza preoccuparsi del danno che questa arrecherà alla zona sia sotto il profilo della salute, che dell’impatto visivo e del conseguente deprezzamento del valore dei fabbricati, pensando esclusivamente ai propri interessi economici».

Legge e regolamenti comunali

In questo caso la normativa vigente non lascia tanti strumenti a ci si trova in una situazione come quella che stanno vivendo i residenti di via del Laghetto: «La normativa vigente in materia di telefonia mobile non pone limiti di distanza dai fabbricati residenziali e considera l’opera di utilità pubblica – fanno notare – non tutelando quei cittadini che si ritroveranno le stazioni a ridosso delle proprie case. Anche le norme ed i regolamenti comunali non prevedono disposizioni al riguardo».

All’amministrazione rivolgono la critica di essersi «limitata» al solo passaggio in Albo pretorio previsto in questi casi, «non si è fatta carico neppure di coinvolgere il Quartiere Oltresavio, che in qualche modo avrebbe potuto essere il tramite di informazione con noi residenti della zona». E una volta raccolti i pareri favorevoli degli organi preposti al controllo in questi casi (Ausl e Arpae) lo Sportello Unico per le Attività Produttive, ha rilasciato il titolo abilitativo.

Chiesto incontro in Comune

Non che l’iter sia di per sé scorretto. Al Comune, a cui chiedono un incontro, rivolgono infatti la critica di non aver previsto «Una programmazione che consentirebbe di individuare zone più appropriate», come indicherebbe una delibera della Giunta regionale del 2008. Per quale motivo, chiedono, «l’Amministrazione non abbia seguito tale indicazione, anche nel caso in cui la norma sia stata superata da altre disposizioni, oltre che delucidazioni in merito al piano di monitoraggio dei campi elettromagnetici prodotti da impianti di telefonia mobile e linee elettriche, in quanto risulta che, nel nuovo piano di controllo 2018-2020, siano controllate unicamente tre stazioni radio a lungo termine e 5 a breve termine… Tutte le altre?».

Il vescovo Douglas alle 18 presiederà la Messa in Cattedrale a Cesena in occasione del suo 10° anniversario di ordinazione presbiterale, avvenuta il 28 novembre 2010 nella Cattedrale di Carpi.

Nell’occasione monsignor Regattieri regalerà a ciascuna parrocchia il nuovo Messale. Un libretto con le novità introdotte nel nuovo Messale è in distribuzione in tutta la Diocesi in 22mila copie. Sarà a disposizione dei fedeli di tutte le parrocchie.

Durante la celebrazione poi il vescovo Douglas ricorderà tutti i defunti che nei mesi di lockdown della primavera scorsa hanno avuto funerali senza partecipazione di popolo.

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