Protesta da Cesena: “Bus mai in orario nella tratta scolastica”

Da Start risposte ai genitori per ora non ne sono arrivate ed anche le varie scuole coinvolte (sia medie che superiori) non sanno bene che pesci pigliare.

Il periodo di rodaggio d’inizio anno ormai si può dire concluso. Ma non si sono risolte in alcuna maniera le problematiche di flusso, nel traffico quotidiano, per la linea Bus n° 33. Navetta che parte dalla stazione alla mattina alle 7.35 e dopo aver fatto un giro a raccogliere studenti a Martorano, Villachiaviche e S. Egidio, dovrebbe tornare al Punto Bus per le 7.58: consegnando in tempo tutti gli studenti alle rispettive lezioni che partono subito dopo le 8.

«Invece questa corsa sconta continui ritardi. Al punto che i genitori ormai non si fidano più a lasciare i propri figli alla fermata». È accaduto più volte in questo inizio di anno scolastico che studenti sia delle medie che delle superiori siano arrivati a scuola in ritardo. Ieri, in concomitanza va detto con il clou dei lavori di riasfaltatura di via Plauto, c’è stato un caso limite. Alla prima fermata il 33 è arrivato alle 8.10. Quasi un quarto d’ora dopo rispetto all’orario in cui avrebbe dovuto chiudere il giro del mattino. La problematica poi si è riproposta diversamente ma anche all’uscita. Infatti qui il 33 si è presentato in leggero anticipo. E molti studenti non hanno fatto tempo ad uscire da scuola e sono rimasti a piedi sulla via del rientro a casa.

«I genitori ormai sono talmente abituati a questi ritardi – raccontano le famiglie i cui figli usano il bus – che chi può si mette in attesa alla fermata del bus che dovrebbe essere quella che fa salire il figlio. Quando vedono che l’autobus tarda caricano i figli in auto e corrono verso la zona scolastica per consegnarli prima della campanella. Questo vale però solo per chi può permettersi di tardare al lavoro». Gli altri invece arrivano tardi con la scuola che non può farli entrare.

«Non sappiamo perché questa linea abbia questi problemi. Chi di noi ha provato a contattare Start risposte non ne ha avute. Ci siamo lamentati anche a scuola ma gli istituti non sanno come fare». Tra le ipotesi c’è che la carenza di autisti evidenziatasi nell’ultimo periodo, possa incidere anche sulle tratte scolastiche.

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