Il progetto di Russi: cittadini telefonano agli anziani soli

Il progetto di Russi: cittadini telefonano agli anziani soli

Il sindaco di Russi Valentina Palli lancia il progetto “Ti Faccio Compagnia”, dedicato agli anziani soli a casa. La prima cittadina scrive su Facebook di cosa si tratta: sollecitata dagli stessi cittadini “abbiamo deciso di costruire il progetto”.

“Sappiamo – continua Palli – che a risentire maggiormente di questo momento difficile sono gli anziani che vivono soli e che si trovano a dover affrontare un periodo di isolamento, privati dei loro contatti sociali.
Abbiamo il dovere di raggiungerli, per sapere come stanno e per sapere se hanno necessità particolari. Il progetto prevede di prendere contatti con loro per instaurare un rapporto stabile, fare loro compagnia e cogliere eventuali necessità sopraggiunte per le quali debbano essere aiutati. Chi desidera aderire può inviare un’email a: istruzione@comune.russi.ra.it. Indicando nell’oggetto “Ti faccio compagnia” e comunicando i propri dati (incluso numero di telefono)”. I cittadini verranno contattati dal Comune che in seguito trasmetterà i nominativi e numeri di telefono delle persone da chiamare con continuità. “Contiamo su di voi – scrive Palli rivolgendosi ai suoi concittadini -, perché nessuno si deve sentire solo o abbandonato e siamo certi che possa essere un arricchimento emotivo per chi decida di compiere questa missione”.

In un altro post, il sindaco riporta anche la testimonianza di un’anziana signora che ha scritto al Comune: “Abito a Russi, ho 90 anni, sono in casa come tutti, mi dispiace che dovuto l’età non posso essere utile al mio paese, lo farei con cuore come state facendo voi, vi ringrazio e continuate cosi. Scusate gli errori ma non sono andata a scuola per il fronte, finita la guerra anche se solo 14 anni sono andata a fare la babysiter, che le bombe che ho passato per la guerra ma cerchiamo di essere forti ma non uniti perché la mano e l’abbraccio che ci siamo dati per la guerra, ora con questo brutto animale così si chiama virus, non si può ci contagia e sono problemi come bombe; le bombe non colpivano tutta la famiglia se erano nel rifugio, ora se non stiamo in casa ci creiamo dei problemi a noi e ai nostri cari. Grazie a tutti”.

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