BRISIGHELLA. La giunta comunale ha approvato il progetto di restauro e risanamento conservativo del teatro Pedrini che ha come obiettivo la rifunzionalizzazione dell’edificio, inagibile da oltre un decennio. Nel settembre del 2018, sotto l’amministrazione Missiroli, il progetto si era aggiudicato un bando regionale ottenendo un co-finanziamento da 500mila euro su un totale di 1 milione e 37mila euro necessari, soldi che rischiavano di andare perduti qualora non fosse stato intrapreso l’iter per avviare i lavori.
Per non fare evaporare i fondi regionali il Comune ha così deciso di accendere un mutuo con la Cassa depositi e prestiti per 537mila euro.

Chiesto un prestito

«Potevamo agire in diversi modi – spiega il sindaco Massimiliano Pederzoli –. Un’opzione era stare fermi e perdere il contributo della Regione, un’altra era finanziare la somma mancante attraverso l’avanzo di amministrazione. Alla fine abbiamo scelto di chiedere un prestito».
Fra le alternative prese in considerazione dalla giunta di centrodestra manca il dialogo con i privati interessati al progetto del Teatro del Gusto, strada profilata a suo tempo dall’allora sindaco Davide Missiroli, che sperava di coinvolgere il comparto enogastronomico nella rinascita del Pedrini.

Cucina e spettacoli

«Siamo in Comune da sei mesi – prosegue Pederzoli – e non si è mai fatto avanti nessuno. Credo che l’amministrazione precedente lavorasse di fantasia. Per quanto riguarda l’idea rendere il Pedrini un Teatro del Gusto dove riservare spazio a eventi culinari, bisogna stare attenti a non fare confusione: il progetto comprende la presenza di una cucina sotto il proscenio, ma il teatro deve rimanere essenzialmente un luogo per ospitare spettacoli».
Per avere un quadro maggiormente preciso delle tempistiche bisognerà aspettare un po’: «Ora resta da fare la gara per la progettazione definitiva – afferma Pederzoli – e in seguito si procederà con l’assegnazione dell’appalto. Credo che per vedere i lavori conclusi ed inaugurare ci vorranno almeno 3 anni».

Le opere previste

Gli interventi necessari riguardano in generale la messa a norma dell’edificio, sottoposto poco più di dieci anni fa a una serie di rimaneggiamenti mai completati: restano da realizzare l’impianto elettrico e antincendio, i bagni, gli spazi per gli artisti, la pavimentazione dei palchi (due ordini) e del loggione, le finiture, l’eliminazione delle barriere architettoniche.
«Nel suo stato attuale il teatro non è agibile – sottolinea Pederzoli – e quindi le problematiche maggiori sono di tipo strutturale. L’immobile deve essere consolidato tenendo conto il Pedrini è inserito nella parte posteriore del palazzo comunale».
A rendere unico in Europa il teatro intitolato al soprano brisighellese Maria Pedrini è infatti la sua particolare ubicazione all’interno del palazzo del municipio: una ragione in più per valorizzare un gioiello che appartiene all’intera comunità.

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