Progetto Rebola, 15 produttori per valorizzare il bianco riminese

Dopo quasi un anno di gestazione, discussione e confronto, è pronto per partire il progetto avviato a giugno 2020 dal coordinatore del Comitato Rimini Doc, in seno al consorzio Vini di Romagna, nonché presidente della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini, Sandro Santini, per valorizzare il territorio riminese tramite il driver enologico della Rebola. Il mondo del vino della zona riminese è pronto per il salto di qualità ed alcune esperienze imprenditoriali hanno già imboccato in modo autonomo questa strada con successi di vendita e riconoscimenti importanti.

I produttori

Ad oggi 15 i produttori che hanno aderito al progetto: Tenuta Santini, Agricola i Muretti, Ca’ Perdicchi, Cantina Fiammetta, Cantina Franco Galli, Enio Ottaviani, Fattoria del Piccione, Fattoria Poggio san Martino, Pastocchi, Podere dell’Angelo, Podere Vecciano, Santa Lucia Vinery, San Rocco, San Valentino, Tenuta Saiano. È la prima volta che i produttori riminesi con riferimento il Comitato Rimini Doc, emanazione del Consorzio Vini di Romagna, operano in modo coordinato per un progetto di comunicazione e marketing che vede al centro il territorio prefiggendosi di colpire il target di consumatori vocato all’enoturismo. Il progetto mira a posizionare la Rebola riminese in fasce di eccellenza nel panorama enologico regionale e nazionale, grazie al lavoro svolto dai produttori che sono riusciti nel tempo a caratterizzare in modo qualitativo il prodotto derivato dal vitigno grechetto gentile. Il progetto prevede di identificare i molteplici stili di Rebola riferiti alle zone diverse del territorio riminese stesso, differenziate per tipo di terreno e sua esposizione, stili di produzione, parametri organolettici, filosofie aziendali. Coinvolge gli enologi ed i consulenti che lavorano sulla Rebola creando luoghi di confronto intergenerazionali grazie alla presenza nelle aziende riminesi di professionisti giovani di “seconda generazione”, prevede di editare un vero e proprio manuale della Rebola, un punto di riferimento dotto del progetto, in italiano ed inglese, che coinvolgerà stake-holder del mondo del vino con cui la Rebola e il territorio si confronteranno, per un’operazione di crescita continua. Questi sono i temi che troveranno attuazione in un piano di marketing e comunicazione in itinere redatto dall’agenzia Impronta Digitale. «In primo luogo una valorizzazione del territorio», dichiara Sandro Santini, Coordinatore del Comitato Rimini DOC che si avvale organizzativamente della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini come braccio operativo. Ma l’ambizione non è solo quella di trovare posto tra i grandi vini bianchi italiani, l’ambizione è di usare la Rebola come elemento di affermazione dell’enologia come driver turistico della zona riminese.

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