Progetto nuovo ospedale a Cesena, appalto a costi dimezzati

CESENA. A poco più di 9 mesi di distanza dalla pubblicazione del bando di gara, l’Ausl ha provveduto a ufficializzare ieri l’assegnazione, seppur ancora provvisoria, della progettazione del nuovo ospedale che sorgerà a ridosso del casello A14 di Villachiaviche, sostituendo l’attuale Bufalini. Come anticipato ieri su queste pagine, tra le 14 offerte in lizza, l’ha spuntata il raggruppamento temporaneo di imprese di cui fanno parte lo Studio Altieri, la società F&M Ingegneria, Cooprogetti, l’ingegnere Luca Sani, Roberto Ravegnani Morosini e la Srl Gpa. Con un ribasso del 52% rispetto alla base d’asta di circa 14,7 milioni di euro, che ha contenuto in 6 milioni e 977.000 euro i costi per la progettazione, ha preceduto la cordata formata da Steam Srl, Pinearq Slp e Sda Progetti. Al terzo posto il gruppo di Binini Partners, Bms Progetti, Bmz Impianti, Ar/s Archeosistemi e Tesi Engineering.

La commissione chiamata a valutare le offerte tecniche ed economiche era interamente composta tutta da membri esterni all’Ausl Romagna ed è stata nominata lo scorso 30 settembre, concludendo il proprio esame l’altro ieri.
Il progetto si basa su un corpo denominato “piastra” che si svilupperà su due o tre piani, ampia 33.000 metri quadrati, dove si concentreranno le funzioni sanitarie generali, compresa l’area dell’emergenza-urgenza. Sarà collegato a delle torri, articolate su tre-quattro piani, che ospiteranno i reparti di degenza e gli ambulatori medici. Il tutto una superficie complessiva di 75.000 metri quadrati. In posizione staccata dal complesso torri-piastra sorgerà un fabbricato sede di alcuni servizi generali e logistici (cucina-mensa-dispensa, officine di manutenzione, locali tecnici, magazzini), che sarà collegato al complesso principale tramite un tunnel sotterraneo.

Con questo assetto si supererà uno dei principali punti deboli dell’attuale Bufalini: le difficoltà di collegamento tra i diversi corpi di fabbrica, che dagli anni ’70 in poi sono stati edificati attorno al primo monoblocco, dando vita a barriere architettoniche “naturali”.
Il complesso sarà articolato in diverse macroaree specialistiche. La concezione della nuova struttura ospedaliera sarà comunque improntata alla flessibilità, strutturale e gestionale, con aree di degenza capaci di rispondere alle esigenze di bisogni sanitari che nel tempo possono cambiare.

Altra caratteristica fondamentale dalla nuova struttura, vista la presenza del Trauma Center, sarà la grande rilevanza degli spazi destinati all’area diagnostica per prestazioni di alta complessità al servizio dei percorsi del trauma e delle neuroscienze (piattaforma radiologica e di radiologia e neuroradiologia interventistica) in cui si svolgono prestazioni di alta complessità.
L’area di 22 ettari su cui si interverrà è già di proprietà dell’Ausl ed è collocata sull’asse “Gronda-Bretella”. Un punto di forza è lo spazio a sufficienza per oltre mille posti auto.

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