Il processo bis del crac del Cesena calcio unito a quello del “nevone”

CESENA. Per un legittimo impedimento di un imputato l’udienza di ieri è “saltata”. Ma il processo si ripresenterà dalla prossima convocazione sotto un’altra forma.

Due dei fascicoli che riguardano il crac del Cesena di Campedelli verranno infatti riuniti davanti al presidente Maurizio Lubrano ed ai giudici a latere Nunzia Castellano e Claudia Cocchi. Le condotte distrattive contestate in questo procedimento si uniranno alle false fatturazioni del cosiddetto caso “nevone”: quando (per le accuse) nel 2012 vennero “pluri fatturati” (in maniera fasulla e per raggirare il fisco sempre per le accuse) degli interventi di sistemazione e spalatura dello stadio.

Sono contestati in generale tra le altre cose anche il riciclaggio ed il falso in bilancio per l’affare Yuto Nagatomo. Ad avere gli oneri finanziari più numerosi contestati in aula (dopo le indagini della Guardia di Finanza) sarà sempre Igor Campedelli: che gestì il Cesena tra la fine del 2007 e la primavera 2013.

Le accuse però che portano con sé il maggior carico potenziale (con pene oscillanti tra 4 e 12 anni di carcere in caso di condanna e nessuna prescrizione all’orizzonte) vengono contestate all’imprenditore Potito Trovato.

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