RAVENNA. Nuovo brusco stop nel processo d’appello per le morti e la malattie da amianto al petrolchimico di Ravenna. La Corte di Cassazione ha infatti accolto la richiesta di ricusazione del medico del lavoro di Brescia Pietro Gino Barbieri. Richiesta avanzata dai legali dei 17 imputati e della Syndial spa – chiamata in causa nel processo come responsabile civile – secondo cui l’esperto si sarebbe già pronunciato in cause simili come consulente di alcune Procure italiane, con un parere chiaramente favorevole all’impianto accusatorio. Tradotto: la posizione sull’argomento di Barbieri sarebbe stata già nota e questo, in qualche modo, avrebbe potuto far venire meno la sua posizione di persona terza nello stilare la nuova perizia disposta dai giudici bolognesi.

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