Problema emissioni Co2: anche la tua azienda partecipa alla riduzione

Il problema del rilascio di anidride carbonica prodotta dai piccoli camion per i trasporti dell’azienda, che si occupano di effettuare le consegne presso le abitazioni dei propri clienti, può essere ridotto grazie a una serie di accorgimenti tramite i quali è possibile evitare che tale problema possa contribuire ad un collasso del nostro pianeta.
Ecco qualche consiglio pratico per partecipare alla riduzione di emissione del Co2.

L’inquinamento dei veicoli

L’inquinamento dei veicoli rappresenta una problematica che non deve essere assolutamente sottovalutata. Occorre precisare come circa il 75% dell’inquinamento globale proviene dalle auto e le utilitarie e i piccoli furgoni ne sono responsabili per il 67%.
Specialmente quelli alimentati da benzina sono i mezzi di trasporto che inquinano maggiormente: per tale motivo l’UE ha stabilito che entro il 2030 i veicoli elettrici e a gas saranno presenti sulle strade in misura superiore del 200% rispetto a quanto accade attualmente.

La manutenzione periodica

La manutenzione periodica della flotta aziendale deve essere svolta con regolarità, senza tralasciare questo particolare aspetto, facendo quindi in modo che ogni singolo mezzo di trasporto sia completamente funzionante ed efficiente dal punto di vista dell’inquinamento. Infatti, secondo i diversi studi svolti dagli esperti del settore, un veicolo che viene sottoposto a una manutenzione costante nel tempo è un mezzo che riduce del 5% le emissioni di anidride carbonica.

Purtroppo, su un campione di 1000 auto aziendali, solamente 250 vengono sottoposte a un controllo periodico: questo vuol dire che il restante 75%, quindi i 3 quarti, vengono usati in condizioni tutt’altro che ottimali, col rischio di danneggiare i veicoli stessi e aumentare dell’oltre 30% l’inquinamento prodotto.

Ovviamente occorre anche prendere in considerazione un ulteriore aspetto molto importante da analizzare, ovvero la riduzione dei costi di riparazione dei mezzi di trasporto dell’impresa.
Qualora si adottasse un modo di fare green, ovvero si decidesse di programmare con una certa costanza la manutenzione dei veicoli, si ha l’occasione di evitare che le spese per la riparazione dei mezzi possa essere eccessiva.
Pertanto occorre prendere in considerazione anche questo particolare dettaglio, che offre all’azienda l’occasione di entrare a far parte delle ditte che garantiscono una riduzione dell’impatto ambientale.

Lo stile di guida e i percorsi da affrontare

Quando si parla di ridurre le emissioni di anidride carbonica, occorre anche valutare come lo stile di guida sia un elemento chiave che permette a tutti gli effetti di evitare che il mezzo di trasporto venga eccessivamente sforzato e che nascano appunto gravi complicanze. In questo caso occorre iniziare a imparare ad ascoltare il rumore del motore: troppo spesso questo viene fatto girare eccessivamente, ovvero il cambio della marcia si svolge quando il numero dei giri dei giri del motore è elevato, cosa che comporta un incremento dell’espulsione dell’anidride carbonica nell’aria. Se tutti rispettassero questa prima regola, la riduzione dell’emissione di anidride carbonica si ridurrebbe del 20%.

Quando si deve ripartire dopo aver fermato il veicolo, sia allo stop che in caso di semaforo rosso, l’accelerazione deve essere lenta: occorre prevenire il classico colpo sul pedale che porta il motore a un numero di giri incredibilmente alto, visto che in questo caso si inquina maggiormente.
Un altro consiglio relativo ad uno stile di guida ottimale consiste nel tenere presente che bisogna sempre percorrere un tratto stradale con una velocità costante e possibilmente inferiore al limite massimo consentito. In tal modo il motore non sforza e si riducono gli sprechi ed eccessi di emissioni di sostanze inquinanti: purtroppo l’alta velocità coinvolge almeno la metà degli automobilisti che salgono a bordo del loro mezzo quotidianamente.

In aggiunta è sconsigliato viaggiare per lungo tempo con i finestrini chiusi e l’aria condizionata attiva; questo perché, oltre ad avere delle cattive ripercussioni sulla propria condizione di salute, un utilizzo prolungato del sistema di condizionamento climatico del veicolo comporta l’emissione di altre sostanze nell’aria.

Grazie a questi semplici consigli, si ha l’occasione di ridurre del 40% circa i consumi di Co2.
Inoltre, quando si deve impostare una tratta stradale che deve essere affrontata, occorre studiare quale sia il percorso più breve da seguire, ottenendo anche in questo caso un ottimo risultato finale ed evitando problematiche di diverso tipo.

Ridurre il carico che viene trasportato

Come per gli esseri umani, quando un peso è eccessivo le automobili compiono una fatica maggior nello spostarsi. Per esempio, su di un piccolo furgone che trasporta 50 chili di merci occorre sempre evitare di raggiungere quella soglia massima di sopportazione o, addirittura, superarla poiché si rischierebbe di rendere i consumi del veicolo superiori. Infatti, un sovraccarico eccessivo porta un veicolo a consumare circa il doppio rispetto a quanto accadrebbe se l’auto fosse caricata meno della portata massima. Per questo, quando si preparano i veicoli per lo svolgimento dei trasporti, occorre sempre prendere in considerazione il fatto che il peso massimo deve essere inferiore rispetto quello massimo sopportato.

Il noleggio a lungo termine dei veicoli

Se nella propria ditta il trasporto non rientra tra le mansioni che vengono svolte a livello quotidiano, quindi l’acquisto di una flotta commerciale è superflua, occorre necessariamente prendere in considerazione la possibilità di noleggiare un furgone a lungo termine. Questa soluzione permette di ottenere diversi vantaggi come, per esempio, rimuovere totalmente i costi di manutenzione periodica del veicolo, che spetteranno alla ditta di noleggio, così come i costi di assicurazione, di bollo e di tutte le altre spese accessorie che derivano dall’acquisto di un mezzo di trasporto proprio.

Occorre anche prendere in considerazione come i veicoli che vengono resi disponibili sono sempre aggiornati per quanto riguarda i sistemi di emissione dell’anidride carbonica e questo rappresenta un valore aggiunto importante che permette di far ricadere la propria scelta su tale soluzione senza troppi ripensamenti (maggiori informazioni in merito su noleggiolungoterminefurgoni.com).
Ecco quindi che, sfruttando questo genere di soluzione, si ha l’occasione di ridurre di almeno un terzo i consumi relativi al rilascio dell’anidride carbonica.

L’importanza del filtro dell’aria

Infine, come altro aspetto che deve essere necessariamente tenuto in considerazione, vi è quello relativo al controllo del filtro dell’aria. Anche questa parte del veicolo assume una grande importanza dato che se questa dovesse essere usurata o danneggiata si potrebbe venire a creare un incremento eccessivo dei consumi di carburante e quindi di Co2. Pertanto, sempre con cadenza periodica, occorre svolgere il controllo di questa parte fondamentale dello stesso veicolo, così da mantenere sotto la soglia del 15% le emissioni.

Questi sono quindi dei semplici consigli che permettono di far diventare la propria impresa una realtà che rispetta correttamente l’ambiente e che contribuisce a mantenere l’inquinamento a bassi livelli.

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