RIMINI. Una giovane donna è stata colpita da una grave forma di tumore, ma la sua vita continua grazie a una operazione molto complicata eseguita dai primari Gianluca Garulli e Giorgio Ercolani, rispettivamente Chirurgia di Rimini e Chirurgia di Forlì. Una collaborazione impossibile anni fa e oggi resa possibile dall’Area vasta della sanità. L’azienda unica, infatti, cancella ogni forma di ostacolo burocratico. Per la cronaca, Garulli è candidato alle regionali del 26 gennaio per la lista civica a sostegno di Bonaccini.

Il caso è stato sollevato ieri dal sindaco con un post sulla sua pagina Facebook. «Questa prima di tutto è una storia di persone, anche se si parla di numeri – ha scritto Andrea Gnassi -: tre cuori, quattro mani, un tumore. Poi una giovane donna di 30 anni, una gravissima malattia, e due medici. I due primari di Chirurgia a Forlì e a Rimini, i medici Ercolani e Garulli. All’ospedale di Rimini, hanno messo assieme le loro straordinarie competenze mediche, operando assieme un difficilissimo intervento per salvare la vita a una giovane donna. E ci sono riusciti. Una cosa non così scontata solo poco tempo fa. Ma il senso dell’area vasta della sanità Romagna sta in storie come questa. Le competenze di un chirurgo completano quelle dell’altro. Gli staff, i medici, il personale di due, quattro, tredici ospedali insieme che diventano il medico e l’ospedale tra i migliori del mondo. È una storia italiana, una storia della sanità della nostra regione che cura vite e salva persone. Grazie ai dottori Ercolani e Garulli, ai loro staff. Grazie alla sanità della Romagna e della regione».

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