Prezzemolo, l’universale Erba versatile e gustosa

Prezzemolino si dice di chi è sempre dappertutto, nei luoghi e nei contesti più disparati. In effetti il prezzemolo sta bene praticamente in qualsiasi ricetta e, quasi a voler andare in soccorso di chi ne ha bisogno in cucina, si raccoglie tutto l’anno. Conosciuto e utilizzato fin dall’antichità, greci e romani lo sfruttavano anche come medicinale, in caso di traumi e contusioni. Molte sono in effetti le sue proprietà nutrizionali: ha un ottimo contenuto di vitamine – buone le dosi di acido ascorbico, carotenoidi e tocoferolo – e minerali, soprattutto calcio, ferro, zolfo, rame e fosforo. Per questo, aggiungere ai propri piatti un po’ di prezzemolo è un gesto salutare, oltre che gustoso.

E tutto questo è molto a portata di mano, dal momento che il prezzemolo è facile da coltivare in vaso: le sue radici vanno però abbastanza in profondità, dunque è opportuno scegliere un recipiente sufficientemente alto. Si può seminare anche in questa stagione fredda, è solo importante che non ci siano gelate una volta che la pianta è spuntata. Per germinare le piante impiegano circa un mese, ma se si vogliono accelerare un po’ i tempi si possono immergere i semi in acqua per una notte prima di piantarli.

La raccolta avviene invece circa dopo tre mesi scarsi.

La semina di effettua a spaglio con una profondità di circa mezzo centimetro: aiuta vaporizzare dell’acqua per inumidire bene il terriccio e favorire l’attecchimento dei semi. La posizione ideale è ben soleggiata, ma il nostro ortaggio tollera anche la penombra. Per assicurarsi una buona crescita, è sufficiente procurarsi un terriccio universale di qualità. Il prezzemolo va irrigato generosamente e con regolarità, soprattutto tra la semina e la germinazione, se esposto in pieno sole e durante la stagione calda; in ogni caso è bene che il terreno sia sempre umido. È utile diluire nell’acqua per l’irrigazione una volta mese un fertilizzante liquido biologico per orto o per piante aromatiche. Per avere sempre il prezzemolo a disposizione si può seminare in modo scalare nel corso dei mesi, così che anche la raccolta possa essere a scalare nel corso dell’anno. Si possono tagliare le foglie più grandi oppure la pianta stessa a qualche centimetro dalla base, che poi ricrescerà con nuovi germogli. Allo stato spontaneo il prezzemolo è una pianta perenne, è invece biennale se coltivato, anche se perlopiù viene utilizzato come pianta annuale: questa è la ragione per la quale si conoscono poco i suoi fiori, piccoli fiorellini gialli che sbocciano usualmente dal secondo anno di coltivazione. Per conservare le sue foglie più a lungo, una volta raccolte, si possono mettere in frigo o, meglio ancora, se hanno anche il gambo, in un vasetto con acqua; è possibile anche congelarle ancora fresche e scongelarle all’occorrenza. Avere, però, il prezzemolo a portata di mano sul balcone o sul davanzale di una finestra garantisce una freschezza impareggiabile.

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