Presidio Fenix a Forlì: avanti finché non pagano gli arretrati

FORLI’. La Filt Cgil di Forlì ha freso noto che dopo più di ventiquattro ore di presidio i lavoratori della sede forlivese del Gruppo Fenix, che si occupa di consegne, hanno ottenuto l’attenzione dell’Amministratore delegato dell’azienda e del committente Unieuro. La maggior parte dei lavoratori del magazzino di via Borelli, e alcuni ex dipendenti, si sono rivolti a Luigi Montesano, Segretario FILT CGIL di Forlì, per chiedere tutele sul posto di lavoro e il riconoscimento economico da parte del Gruppo.Dipendenti ed ex dipendenti denunciano ferie forzate e non pagate, TFR non pagati e straordinari ricorrenti e non sempre retribuiti, nonché mancanza di sicurezza nell’ambiente di lavoro e scarsità di benzina nei serbatoi dei camion per le consegne, mancanza a cui devono sopperire gli stessi lavoratori, senza avere un rimborso da parte dell’azienda. C’è anche chi racconta di aver ricevuto minacce sul luogo di lavoro.

Oggi intorno a mezzogiorno i lavoratori e la CGIL di Forlì sono riusciti a bloccare la partenza dei camion per le consegne e a sospendere temporaneamente gli ordini in arrivo dal committente. Maria Giorgini Segretaria Generale della Camera del Lavoro di Forlì ha annunciato: «Il presidio sarà smantellato quando le persone riceveranno i bonifici con la somma che gli spetta, questo dovrebbe accadere già entro sera al più tardi domani. Lunedì FILT CGIL si incontrerà con il Prefetto e Gruppo Fenix, se le cose non migliorano il presidio sarà rispristinato. Nel frattempo è stato richiesto un intervento del servizio di Medicina del Lavoro per verificare il rispetto delle norme di sicurezza. “Nel territorio forlivese un cantiere in queste condizioni non lo vogliamo vedere, dobbiamo fare di tutto per dare i diritti a questi lavoratori e applicare il Contratto Collettivo Nazionale della categoria. Servono sicurezza e tutele economiche».

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