Premio Riccione, ecco i finalisti

La bella stagione sembra non voler terminare, e regala ancora alla Romagna la possibilità di piacevoli serate all’aperto. Questo, e la volontà di rispondere al bisogno di socialità e di cultura innescato da questi anni difficili hanno convinto l’assessora alle Politiche giovanili del Comune di Forlì, Paola Casara, a… prolungare l’estate. E alla Fabbrica delle Candele di piazzetta Corbizzi si tiene così una serie di eventi e spettacoli per quasi tutto il mese di settembre. Il 17, 18 e 19, inoltre, il sipario della Fabbrica si apre sulla prima edizione del festival nazionale di monologhi Essenza di prodigi, a cura di FoEmozioni.

«La forza di questa rete di ben 11 associazioni teatrali forlivesi – spiega la presidente Loretta Giovannetti – ci ha condotti a “distillare” dalla manifestazione “Materia di prodigi” questo festival, che permette, grazie all’unico attore in scena, di gestire al meglio anche la situazione relativa al Covid. Abbiamo selezionato 5 spettacoli su 18 proposte, e lo abbiamo fatto tenendo conto della sostanza e dello spessore della proposta, delle capacità attoriali e della coerenza fra testo, parola e contesto scenico». Il 17 settembre la rassegna si apre quindi (ore 21) con Norina Benedetti di Teatro Estragone di San Vito al Tagliamento e il suo Virginia va alla guerra, il 18, dalle 20, Valentina Fantasia della compagnia Imprevisti e Probabilità di Formia presenta Gli strumenti della bramosia, mentre Stefano Sandroni di La corte dei folli (Fossano) mette in scena un testo ispirato a La patatina nello zucchero di Alan Bennet. Conclusione, domenica 19 settembre (dalle 20): la Fondazione Ciccio Marzano (Bovalino) ha in programma con Marco MitticaIl Palazzone industriale di spalle al mare, ovvero: Perché sono tornato in Calabria e Marco Cantieri del Teatro Armathan di Verona conclude con Go, Willy, go!. A decretare il vincitore, una giuria tecnica e una di giovani, studenti di alcuni licei cittadini coordinati da Ester Biasizzo della Scuola Interpreti e Traduttori di Forlì «un modo anche questo – sottolinea Giovannetti – per avvicinare sempre più i giovani al teatro».

«Estratto di Prodigi – commenta l’assessora Casara – vuole trasmettere suggestioni, in un posto “vocato” come la Fabbrica delle Candele. E lo farà oltre che con il suo pubblico, anche nei confronti di artisti da tutta Italia, ai quali Forlì si presenta come un baricentro di incontri, ricco della vivacità e della passione che la cultura teatrale ha nella nostra città». Biglietti: 8-5 euro.

Info: infoupg@comune.forli.fc.it
0543 712833

Sono cinque i finalisti del 56° Premio Riccione per il Teatro, il più prestigioso dei concorsi italiani di drammaturgia, che quest’anno ha fatto registrare un numero record di iscritti: 402 copioni. A contendersi il premio, dedicato a testi teatrali in lingua italiana o in dialetto non rappresentati in pubblico, sono Francesco Alberici con Bidibibodibiboo, Christian Di Furia con Flusso, Maurizio Patella con Il fenomeno Laplante, Pier Lorenzo Pisano con Carbonio e Luca Viganò con L’incrocio delle righe. In palio 5.000 euro al vincitore. I finalisti partecipano inoltre all’assegnazione di un premio di produzione di 15.000 euro per l’allestimento scenico del testo. A selezionare la cinquina la nuova giuria composta da straordinarie figure del panorama culturale italiano: la drammaturga e regista Lucia Calamaro (presidente), l’attore e direttore artistico della Fondazione Teatro della Toscana Stefano Accorsi, il critico e scrittore Graziano Graziani, il regista e direttore del Piccolo di Milano Claudio Longhi e l’attrice Isabella Ragonese. Il concorso biennale organizzato da Riccione Teatro attribuisce anche il 14° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” al miglior testo di un autore under 30 (3.000 euro, premio di produzione 10.000 euro). Anche in questo caso i finalisti sono cinque: Fulvia Cipollari con L’esperimento di Young, Eliana Rotella con Corpora, Nicolò Sordo con Ok Boomer. Anch’io sono uno stronzo, Francesco Toscani con Claustrofobia dei cieli, Giulia Trivero con Edera. Tra tutte e dieci le opere finaliste, quella che meglio coniuga scrittura teatrale e ricerca letteraria verrà infine premiata con la menzione speciale “Franco Quadri” (1.000 euro).

I nuovi vincitori saranno proclamati domenica 3 ottobre (Palazzo dei Congressi, ore 18) in un evento cui parteciperanno anche i giurati con la presidente Lucia Calamaro. Dopo tanti anni si torna così a una guida femminile. A Graziano Graziani è affidata la conduzione della cerimonia di premiazione, mentre sarà Stefano Accorsi a leggere sul palco del Palazzo dei Congressi di Riccione gli estratti dei testi vincitori. Durante la serata sarà proclamato anche il vincitore del Premio speciale per l’innovazione drammaturgica e verranno ricordati Pier Vittorio Tondelli e Franco Quadri. La conclusione della cerimonia di premiazione sarà affidata a Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangialavite con L’anno che verrà, live set che dà il titolo a un’edizione del Premio in cui si parte dalla memoria e ci si proietta nel futuro, pensando anche alla Città di Riccione che nel 2022 festeggia il Centenario della nascita del Comune.

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