Premi Ubu ai romagnoli: gioia e qualche delusione

Stefania Tansini ha vinto ieri sera all’Arena del Sole di Bologna il Premio Ubu 2022 come migliore attrice/performer under 35. È stata recente coprotagonista dello spettacolo Tutto brucia, ultimo successo dei riminesi Motus. Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande si confrontano qui con la riscrittura che Jean-Paul Sartre fece nel 1964 di “Le Troiane” di Euripide e, come per il filosofo francese, anche le immagini che hanno in mente i due registi sono quelle dei conflitti dei nostri tempi, di una barbarie che non ha epoca. Tutto brucia, anzi in realtà in scena tutto è già bruciato, tutto è cenere, devastazione, oscurità, tutto è già successo. Un’univoca atmosfera di dolente inquietudine in cui le prime parole arrivano dal canto struggente di Francesca Morello/R.Y.F. che introduce e contrappunta le due figure di Silvia Calderoni e Stefania Tansini, simili a spettri, personaggi femminili che cantano la città distrutta e gridano i timori e la rabbia che appartengono alle donne dei vinti di ogni tempo e luogo.

Erano candidate per Tutto brucia anche Simona Gallo (disegno luci) e la ravennate R.Y.F. (Francesca Morello, progetto sonoro/musiche originali).

Tansini, danzatrice emiliana classe 1991 che negli ultimi anni ha intrapreso un percorso autoriale, è stata applaudita anche al Petrella di Longiano un anno fa per My body, progetto sostenuto dall’Arboreto di Mondaino per “Vorrei fare con te quello che la primavera fa coi ciliegi”. Una parte di My body aveva debuttato a Forlì nell’ambito delle residenze artistiche di Masque Teatro.

Vittoria meritatissima quella di Marco Cavalcoli (Cesena, 1970), attore della compagnia ravennate Fanny & Alexander dal 1997 ma il cui percorso di ricerca si è intrecciato anche a quello del bolognese Teatrino Clandestino. All’interno di Fanny & Alexander è stato in scena nei più importanti lavori della compagnia: per Him e Discorso alla Nazione Cavalcoli aveva ottenuto due nomination al Premio Ubu nel 2008 e nel 2012 come miglior attore protagonista. La vittoria nella categoria miglior attore quest’anno è arrivata per Ottantanove, spettacolo di Elvira Frosini e Daniele Timpano, e Ashes dei Muta Imago. Calvalcoli ha battuto anche la star del cinema Vinicio Marchioni, oltre a Tommaso Ragno.

Un po’ di delusione invece per il cesenate Romeo Castellucci che con il suo Bros è tornato ai fasti dei suoi grandi spettacoli, battuto però dal più tradizionale Antonio Latella con Chi ha paura di Virginia Woolf?.

Tra i finalisti, per lo spettacolo Luce blu, c’era anche la scenografa Paola Villani, bolognese, che dal 2017 al 2020 ha collaborato come direttrice tecnica con Castellucci e la Societas Raffaello Sanzio di Cesena.

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