Fiumana, via alla nuova campagna di scavi nella villa romana

Predappio
  • 19 giugno 2026

Avviata la quinta campagna di scavi nel sito della villa romana di Fiumana a Predappio. Le ricerche archeologiche, in concessione all’Università di Parma, sono dirette dal professor Riccardo Villicich, archeologo classico e docente di Metodologia della ricerca archeologica al Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali. L’équipe di scavo è composta da Marco Gregori, Emanuela Gardini, Luciana Saviane e Costanza Prandini.

Alle attività, che avranno la durata di quasi otto settimane, dal 10 giugno al 28 luglio, parteciperanno sessantadue studenti universitari provenienti dagli atenei di Parma, Bologna, Bari e Padova, avendo così la possibilità di muovere i primi passi nel settore. Presenti anche quest’anno gli allievi degli istituti superiori di Parma Liceo “Romagnosi” e Liceo “Sanvitale”, che hanno aderito al progetto di orientamento Formazione scuola lavoro “Uno scavo per tutti”.

Novità di questa edizione, la partecipazione allo scavo di circa trenta studenti dei tre licei forlivesi “Canova”, “Morgagni” e “Fulcieri” nel contesto del progetto di Fsl “Scavando nella storia: la villa romana di Fiumana”. L’avvio di questa iniziativa è stato reso possibile grazie al finanziamento della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, nell’ambito del bando “La qualità delle relazioni per la creazione di valore condiviso” con lo scopo di coinvolgere i giovani in un processo di conoscenza, diffusione e valorizzazione del patrimonio culturale che saranno chiamati a conservare. Obiettivo della campagna di scavo è quello di acquisire nuovi dati sulla reale estensione di un sito archeologico vastissimo, distribuito su un’area di almeno sei ettari. Infatti, ad una prestigiosa villa romana di tipo urbano-rustico, edificata in età augustea e a più riprese ristrutturata almeno fino agli inizi del III secolo d.C., segue l’impianto di una villa-Palatium, databile al secondo quarto del V secolo e attribuibile ad un esponente della corte imperiale ravennate. Del complesso palaziale, allo stato attuale delle ricerche, sono stati individuati due grandi padiglioni: una costruzione dall’architettura unica, ribattezzata “Quadrifoglio di pietra”, nella cui area si sta indagando per ricostruire la planimetria; e il complesso termale, oggetto degli scavi della campagna precedente, di cui si sta cercando il collegamento con il settore di rappresentanza del Palazzo, ancora da localizzare. Fondamentale per il raggiungimento dei risultati finora ottenuti dagli scavi è stata la collaborazione con Romina Pirraglia e Kevin Ferrari della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Altrettanto prezioso, il supporto fornito dal Comune di Predappio e dal suo sindaco Roberto Canali, promotore del progetto. Anche quest’anno, come di consuetudine vista l’affluenza dello scorso anno, al termine dei lavori, gli scavi saranno aperti al pubblico venerdì 24 luglio alle 18.30.

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