Predappio, il sindaco: “Preferirei non vedere camicie nere e fez”

Predappio, il sindaco: "Preferirei non vedere camicie nere e fez"

PREDAPPIO.Da quando è sindaco, Roberto Canali si appresta a vivere la prima ricorrenza del calendario che porta ogni anno a Predappio migliaia di nostalgici «Sono qua e non farò nulla di particolare o di diverso rispetto alle mie abitudini in questa domenica che segna la celebrazione della nascita del duce. Si tratta di un appuntamento che mi dicono si svolga a scartamento ridotto rispetto alla morte o alla marcia su Roma».
Tomba aperta
Tuttavia quest’anno il 136° anniversario, il 29 luglio, ricorre a ridosso della domenica e questo potrebbe aumentare l’affluenza. La cripta nel cimitero di San Cassiano, per espresso volere della famiglia sarà aperta dalle 8.30 alle 18 per permettere la visita al termine del corteo che partirà da piazza Sant’Antonio alle 10.30, organizzato dagli Arditi d’Italia. Alle 11.30 poi nell’abbazia di San Cassiano sarà celebrata una messa di suffragio. Della riapertura ha parlato anche Alessandra Mussolini: «Noi abbiamo sempre auspicato l’apertura fissa della tomba perché per Predappio è una risorsa».
Turismo e storia
Affermazione che anche Canali aveva esternato in campagna elettorale e che aveva suscitato non poche critiche soprattutto dal suo predecessore Giorgio Frassineti, impegnato nel recupero dell’ex Casa del Fascio per farne un luogo di riflessione critica sulla storia del ventennio. Intanto il sindaco segue la situazione e si dichiara disponibile ad incontrare i parenti. «Ho appreso che la famiglia sarebbe intenzionata a riaprire la cripta per tutto l’anno ma ho appreso questo da fonti indirette perché contatti e o incontri non ne abbiamo avuti. So che qualche familiare sarà presente a Predappio, la mia disponibilità per vederci c’è, d’altra parte in qualità di sindaco incontro tutti coloro che ne facciano richiesta o che manifestino l’interesse a vedermi».
No alle parate
Il sindaco ribadisce che chi viene a Predappio deve farlo nei modi dovuti. «L’auspicio è sempre quello: chi viene anche per i luoghi che va a visitare deve farlo in maniera composta ed educata manifestando nei comportamenti e negli atteggiamenti il rispetto che questi meritano. Riguardo al fez o alla camicia nera avevo manifestato una mia idea: preferirei gente in borghese, ma fondamentalmente quello che più mi preme è che l’approccio venga fatto con educazione».

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