Stava guardando il cielo stellato assieme a famigliari ed amici in una giornata di “posticipo” rispetto alla classica data di San Lorenzo. Al Belvedere di via Della Rocca a San Giovani in Galilea. È precipitato al buio in un crepaccio profondo 5 metri. Non segnalato e pericolosamente vicino alle panchine che servono il Belvedere. E per giunta ha avuto bisogno di una delicata operazione chirurgica. Sta per presentare denuncia, chiedendo conto dell’accaduto al Comune di Borghi ed alla Sovrintendenza, un 42enne che vive nella zona mare del Rubicone. L’incidente è accaduto nella serata di mercoledì 12 agosto poco dopo San Lorenzo dunque.

Il Belvedere di via Della Rocca è una zona molto conosciuta tra i residenti. Una zona vicino ai ruderi di un edificio storico e tutelato anche di giorno viene riservata a chi vuole sedersi e rimirare i panorama.

Dalla strada tramite dei gradini si accede ad una collinetta. Dove sono state sistemate delle panchine che servono appunto ad osservare il panorama.

Di sera l’area è poco illuminata. Anche per questo viene scelta da chi ha intenzione di “rimirar le stelle” nei periodo a ridosso del 10 agosto.

È quanto stava facendo con amici e famigliari il 42enne quando, alzatosi da una di queste e panchine per spostarsi, è precipitato all’improvviso in un dirupo. Dietro la collinetta utilizzata per le panchine c’è infatti uno sbalzo a strapiombo di circa 5 metri. Che cade a filo con il tetto e le mura di una osteria.

Il 42enne, al buio, è rotolato a valle. Procurandosi la rottura scomposta di una caviglia e quella di un polso.

Una lesione che per ora viene computata in 35 giorni di prognosi. Ma che tempi riabilitativi post chirurgici facilmente amplieranno. «Ringrazio tantissimo gli operatori del 118 per la prontezza e bravura con cui si sono prodigati per me in una zona così difficile da raggiungere ed in una situazione così difficile».

L’uomo ha affidato allo studio legale dell’avvocato Matteo Pavanetto del foro di Forlì la pratica per denunciare l’accaduto. Chiamando a risponderne il Comune e la Sovrintendenza vista la vicinanza di quei luoghi con le mura storiche di una Rocca. L’area non ha segnalazioni di pericolo che possano far capire ai fruitori che si corre il rischio di volare in uno strapiombo. E l’illuminazione presente di sera è scarna al punto da creare pericoli potenziali simili. Che vengono evitati dai residenti di San Giovani in Galilea solo perché conoscono la zona a memoria non perché trovino degli ostacoli a metterne al riparo l’incolumità rispetto al precipizio nel Belvedere.

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