Marino Pasquali del ristorante Poggio Pollino Foto MMPH

IMOLA .Pasqua e Pasquetta necessariamente “con i tuoi”, destinazione unica: casa propria. Ma su quello da portare in tavola, cotto e preparato da professionisti per spezzare i ritmi incalzanti dell’ autoproduzione culinaria indotti dalla quarantena, ci sarà l’imbarazzo della scelta. Perché ormai ristoranti, agriturismi, osterie, si sono attrezzati tutti per arrivare a casa dei clienti, bevande e cocktail compresi. E fra l’altro, passato il week end di pasqua, l’attività delle cucine, dei laboratori, delle cantine e dei birrifici, continuerà anche con questa modalità. Marino Pasquali del ristorante Poggio Pollino ha invogliato i suoi commensali con tanto di canzone cantata sui social adattando “L’anno che verrà” di Lucio Dalla. Un gesto simpatico che ha attirato l’attenzione, ma le richieste per lui non si erano mai fermate. «Sono rientrato dalle ferie il 13 marzo e mi sono rimesso a cucinare –spiega Marino –. Vista la situazione ho fatto in modo che chiunque possa scegliere quello che preferisce da tutta la lista completa del ristorante. Io sono qua, cosa avrei di meglio da fare se non lavorare e accontentare il cliente». Per il giorno di Pasqua le ordinazioni sono già arrivate da una trentina di famiglie, ma Marino raccoglie ancora ordinazioni per un “secondo giro”. E intanto invita a pensare a Pasquetta: «Per chi lo orina per tempo consentendoci di fare la spesa al meglio, ovvero entro sabato, è previsto uno sconto del 10%».

L’obiettivo suo come di molti cuoi colleghi non è tanto il business, che ha subito un tracollo per il fermo totale della ristorazione, quanto più per «sentirsi vivi», facendo il proprio lavoro. Per questo si è messa all’opera anche la Fattoria Romagnola che, sia in proprio che in collaborazione con il birrificio Hopinion prepara piatti semplici e gustosi della tradizione. «Noi facciamo crescioni e stufato di carne dei nostri agnelloni –spiega Fabiola Gentilini –. Con Hopinion e l’agriturismo Colombarotto abbiamo messo insieme un menù dove gli uni fanno una minestra, noi friggione e piadine, e il birrificio ci mette la birra. Senza questo saremmo fermi e le persone hanno tanta voglia di chiacchierare. Sul cancello due chiacchiere con la mascherina le facciamo volentieri». Anche il blasonato San Domenico si è attivato ormai da un paio di settimane e per Pasqua ha definito un menù con alcuni piatti storici del locale, a cominciare dall’uovo in raviolo che viene portato a casa da cuocere e con il tutorial per farlo. Vista la complessità dei piatti, il menù in questi caso è fisso: antipasto di salmone e asparagi, uovo in raviolo, cosciotto di agnello e torta fiorentina. Il costo fisso è di 65 euro a persona. Il San Domenico mette in consegna anche la propria produzione di colombe fino ad esaurimento scorte (25 euro l’una). Le prenotazioni vanno fatte entro oggi, la consegna avverrà domani. «Abbiamo ricevuto richieste anche dall’estero, magari da parte di figli che donano ai genitori il pranzo di Pasqua –spiega lo chef Massimiliano Mascia –. Stiamo anche vendendo anticipatamente le cene per quando riapriremo, ne abbiamo già vendute alcune decine». L’offerta è appunto molto variegata, c’è ad esempio Anonima Fornelli che ha deciso di preparare i “cestini” per i pic nic da programmare rigorosamente in terrazzo, con una proposta di mare e una di terra. Terra e mare anche per uno dei primi a trasformarsi in globe trotter, Orazio Galanti dell’Hostaria 900 di viale Dante. Così come anche E’ Parlaminté di via Mameli che consegna a casa i suoi piatti storici, dai tortellini alla trippa al sugo artusiana, oltre ovviamente a piatti più pasquali.

E per il bere? Niente paura, birrifici e vignaioli locali sono mobilitati. Consegnano a domicilio cantine come Tre Monti o Giovannini, su tutto il territorio comunale e anche oltre. Il Birrificio non retorico, che ogni cartone venduto devolve in beneficenza (dopo la Protezione civile toccherà all’ospedale) come il Claterna di Castel San Pietro lo fanno già da settimane. Ma c’è anche la scelta originale, seguita poi anche da altri, di Marco Casagrande del Porteno famoso per i suoi cocktail. Raccoglie le prenotazioni dalle 16, prepara e consegna in bottiglie griffate “I latti del Porteno”.

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