Una giocatrice di padel si è scoperta positiva al Covid-19 nel corso dei Campionati Italiani assoluti outdoor che si sono svolti nel fine settimana a Riccione.

È stata proprio la “tennista” ad avvisare gli organizzatori.

La vicenda

«Era appena terminata la finale femminile e si stava giocando quella maschile, quando la ragazza ci ha comunicato il risultato di un tampone che aveva effettuato in aeroporto, lunedì scorso, di rientro dalla Spagna» spiega Antonia Barnabè, presidente del Sun Padel di Riccione, la società che ha ospitato l’evento sui suoi campi.

«Quando si è conclusa la partita – racconta la presidente – abbiamo annullato la finale di doppio misto che era l’ultima gara in programma. Per non generare grande allarmismo abbiamo comunicato che il match non sarebbe stato disputato a causa del ritiro di una delle due coppie. E abbiamo evitato la premiazione ufficiale spiegando che si trattava di indicazioni ricevute dalla Federazione».

Dopodiché «è stato fatto uscire il pubblico presente sugli spalti e abbiamo trattenuto tutti i giocatori delle fasi finali che avrebbero potuto avere avuto contatti con l’atleta risultata positiva. Quindi abbiamo dato comunicazione della vicenda al Servizio di igiene pubblica dell’Ausl Romagna per chiedere come avremmo dovuto comportarci. Ci siamo anche sincerati che i giocatori fossero tutti muniti di auto propria per poter rientrare a casa senza problemi». I membri del Sun Padel, inoltre, hanno anche stilato un elenco delle persone che avrebbero potuto avere qualche contatto con la giocatrice. La lista è stata inviata al protocollo Covid del Servizio di igiene pubblica dell’Ausl. Ieri mattina, inoltre, «è venuta una ditta che si è occupata della sanificazione di tutte le strutture e dei locali».

Il Padel Riccione sottolinea di aver «seguito tutti i protocolli alla lettera». Tra l’altro l’evento veniva trasmesso in diretta tv sul canale dedicato SuperTennis e il circolo ci teneva in modo particolare a fare bella figura. «Ora attendiamo che l’Asl ci contatti per i tamponi».

La presidente Barnabè si dice abbastanza tranquilla rispetto a una situazione decisamente nuova per tutti: «La giocatrice era assolutamente asintomatica e più che sana, visti anche gli ottimi risultati sportivi ottenuti. Anche il compagno stava bene e tutti gli altri giocatori non mostravano sintomi collegabili al Covid. Abbiamo fatto rispettare con scrupolo tutte le regole e ci siamo attenuti alle indicazioni ricevute dal Servizio di igiene pubblica dell’Ausl. Se sia accaduto altro lontano dai campi di gioco non lo possiamo sapere, ma più di così in termini di attenzioni anti Covid-19, ai Campionati italiani non potevamo fare».

L’Ausl

Nella giornata di domenica si è aperto subito il lavoro di tracciamento dei contatti da parte dell’Ausl Romagna. Anche perché il torneo ha raggiunto il record di iscritti con ben 103 coppie partecipanti e la presenza dei migliori giocatori italiani tra doppio maschile, femminile e misto.

L’Igiene pubblica di Rimini ha effettuato l’indagine epidemiologica prevista dalle procedure, ma non sono stati ravvisati “contatti stretti” fra la giocatrice e altre persone. Questo «anche in virtù dei protocolli molto rigorosi» messi in atto dal circolo riccionese «finalizzati a limitare al massimo i contatti tra i giocatori e tra essi ed il personale». In ogni caso l’Azienda sanitaria ha provveduto ugualmente, e in via precauzionale, a mettersi in contatto e segnalare la situazione alle Ausl dei territori di residenza dei giocatori del torneo, che hanno fatto rientro a casa: si tratta di una quindicina di atleti in tutto. Sempre in via precauzionale, l’Ausl effettuerà gratuitamente il tampone alle persone che hanno lavorato al Sun Padel in occasione dei Campionati: si tratta di una decina di persone.

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