Ponte Verucchio, sollevamento in vista. Chiusura il 22 e 23 febbraio

VALMARECCHIA. Ponte Verucchio, continuano i lavori per la messa in sicurezza e la Provincia stabilisce altri due giorni di chiusura. È emerso giovedì pomeriggio nella seduta del Consiglio provinciale che ha approvato a maggioranza (astenuti Lorenzo Cantori e Marzio Pecci della minoranza) la delibera di riconoscimento «della legittimità di debito fuori bilancio derivante dall’approvazione di lavori in regime di somma urgenza legati all’intervento di protezione delle strutture di fondazione della seconda pila, lato Torriana, del ponte Verucchio». Tra i vari interventi che sono stati messi in programma, spiega il presidente della Provincia, Riziero Santi, c’è anche «la prevista operazione di sollevamento che implicherà due giorni di chiusura totale al traffico dovrebbe essere effettuata sabato 22 e domenica 23 febbraio, ovvero in un fine settimana per ridurre al minimo i disagi per la popolazione».

Incidenti e strada pericolosa

Il Consiglio ha poi approvato sempre a maggioranza (astenuto Pecci) lo schema di accordo tra le Province di Rimini e di Forlì-Cesena e i Comuni di Santarcangelo di Romagna, Bellaria Igea Marina e San Mauro Pascoli per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento di messa in sicurezza della strada provinciale 13-bis Prolungamento Uso. La provinciale, chiarisce sempre Santi, «presenta numerose criticità in relazione sia alle caratteristiche del tracciato che alla tipologia di traffico e d’utenza e, come noto, è stata teatro di numerosi incidenti». L’anno scorso è stato attivato un tavolo di confronto per arrivare a un’analisi dell’incidentalità e delle correlate cause al fine di promuovere la progettazione di un intervento di messa in sicurezza della strada che abbia il risultato di ridurre il rischio del verificarsi di nuovi incidenti. E Santi conclude: «Dopo il progetto di fattibilità tecnico-economica da 10 mila euro, per l’attuazione dell’intervento il cui costo presunto è di circa 1,2 milioni di euro che sarà a carico dei singoli soggetti sottoscrittori di un’apposita convenzione in relazione alla quota di rispettiva compartecipazione».

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