Poggio Torriana: assalto dei lupi, cane salvato dalla padrona

Ha sentito “Bigio”, il suo pinscher, abbaiare e subito dopo è seguito un gran trambusto, preoccupata ha aperto le finestre e si è trovata davanti agli occhi una scena terribile. «Nella notte fra lunedì e martedì, verso le 2.45, ho visto quattro lupi che accerchiavano il mio cane e altri che puntavano quello di mia mamma, che aveva sentito frastuono e aveva aperto la porta. Ho iniziato a tirar loro degli oggetti dalla finestra per cercare di metterli in fuga, ma il mio cane è sparito e ho temuto davvero lo avessero sbranato» racconta ancora scossa Elvira Tornani, residente a metà collina a Santo Marino di Poggio Torriana.

Sospiro di sollievo

Per fortuna il pinscher ha ripreso la via di casa da solo. «Lo ha visto arrivare mio marito martedì sera. Come avevo sperato era scappato terrorizzato all’assalto magari proprio grazie al mio intervento, ma era stremato e malconcio; il veterinario, dopo avergli fatto le lastre, lo ha operato: è pieno di ematomi, non c’è niente di rotto, ma ha problemi neurologici seri ed è da tenere in osservazione sperando reagisca bene alla cura. Ho visto documentari più volte su attacchi agli animali, ma quella scena e quel guaito sono stati orribili: siamo tutti ancora molto scossi, a partire da mio figlio, e “Bigio” si è fatto accarezzare tutta la notte per bisogno di affetto. Una paura così non l’ho mai avuta e spero nessuno debba mai vivere niente di simile».

Piovono avvistamenti

Il post fatto su Facebook per cercare il suo cane non ha prodotto avvistamenti, ma sono piovute segnalazioni di altri predoni. «Questa mattina alle 7,30 un lupo mi ha attraversato la strada in zona Villa Malatesta, non l’avevo mai visto qui. Comunque se vedo il cane faccio sapere» ha aperto la fila un uomo, cui ha fatto seguito una torrianese: «Sopra la Top Automazioni li ho visti tre volte. Anche all’entrata del mio garage». Così un compaesano: «Anche da me lupi a Torriana: un mio vicino ha le pecore e il mio cane tocca metterlo sempre dentro».

Attenti al lupo? “No, al cane”

Dell’episodio è stato immediatamente avvisato anche Pier Claudio Arrigoni, responsabile dell’Attività faunistico-venatoria del Servizio territoriale agricoltura caccia e pesca di Rimini, che non è affatto sorpreso e precisa una serie di aspetti sui lupi e la psicosi che ne deriva. «Quella del lupo cattivo è una favola: certo, è un predatore terribile, il mammifero super predatore del territorio, ma non dell’uomo di cui è terrorizzato storicamente e alla sua vista fugge immediatamente. Io ho più paura del cane che del lupo» esordisce con un tocco personale, suffragando queste parole con una serie di cifre: «I lupi si avvicinano da sempre ai centri abitati, probabilmente questo cagnolino ha abbaiato o gli è andato incontro ed è nata una scaramuccia, poi quando è uscita la signora sono scappati perché hanno ancora timore dell’uomo: non si è infatti mai sentito di una persona uccisa da un lupo o attaccata (l’ultima aggressione accertata è addirittura del 1820-1821 ai danni di un pastorello che difendeva il gregge), mentre ogni anno ci sono almeno 5 vittime di cani e centinaia di persone azzannate in Italia».

Arrigoni fa quindi una panoramica territoriale: «Da noi ci sono otto branchi censiti per una cinquantina di esemplari e i gruppi variano da quattro a cinque/sei, non esistono branchi di venti lupi qui. Ciò che è successo a Poggio Torriana può capitare, in questo momento i lupi sono in movimento, seguono i cinghiali e probabilmente hanno visto le crocchette fuori casa: quello che mangia il cane lo mangia infatti anche il lupo, ma non volevano di certo predare o ucciderle perché un pinscher non ha scampo con loro. In questo caso non volevano far del male, tanto che si sono salvati tutti due». E chiosa con una specificazione: «Nessuno ha messo o portato i lupi sul territorio, sono arrivati dagli Appennini in seguito dell’arrivo degli ungulati, che si sono diffusi per l’abbandono della montagna, della collina e della bassa collina»

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