Podismo, al Giro dei Tre Monti di Imola domina il Kenya

Podismo, al Giro dei Tre Monti di Imola domina il Kenya
Julius Kipngetich Rono al traguardo (foto mmph)

IMOLA. Il 51° Giro dei Tre Monti alla fine non ha deluso certo le attese. Una delle edizioni più calde della storia ha premiato il nuovo staff organizzatore dell’Atl. Imola Sacmi Avis con 4.960 iscritti. In un week-end ricchissimo come quello di ieri, ovviamente a rubare la scena è stata la “decana” delle podistiche romagnole, che in un contesto volutamente festoso, adatto alle tante famiglie recatesi all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, ha totalizzato 710 adulti agonisti, e 164 under 16 per il “Gp Promesse di Romagna”.

Rono su tutti
Nella classica prova di km 15.3 hanno declinato alcuni africani dati per favoriti ed alla fine Julius Kipngetich Rono e Tariq Bamaarouf si sono incaricati di dettare il ritmo nel primo tratto del circuito, transitando da Tamburello, Tosa, Piratella, Acque Minerali e Variante alta, ed una volta usciti hanno preso il largo, anche se Colombini, Ricciardi e Lucchese non li hanno mai mollati. La dura salita verso il gpm del Frassineto, posto circa a metà percorso, non ha creato una vera frattura (27’15” per il keniano, 52 in più per il marocchino), anzi nella discesa Bamaarouf è rinvenuto su Rono, ed insieme, tra le solite schermaglie, si sono presentati all’ingresso della Rivazza, ultimo interminabile chilometro pianeggiante.

Qui Rono ha messo il turbo, trionfando in una cornice di pubblico fantastica, col tempo di 49’49”, ben lontano dal record, ma con 9” sul principale contender, ed il bronzo è andato al 23enne pavullese Colombini (a 52”), più volte azzurrino sulle siepi e nei cross, debuttante nella classica imolese. A seguire Ricciardi (a 1’25”) e Lucchese (a 3’20”), finalmente primo tra i romagnoli, seguito dalle stelline di casa Bernardi (a 3’47”) e Malpighi (a 4’01”), divisi tra loro da Seri (a 3’54”).

Kenya anche al femminile
Trionfo keniano anche tra le donne, grazie ad Ivyne Jeruto Lagat, che bissa il 2018, col crono di 55’36”, lontano 3’ dal record, ma piazzandosi 15ª assoluta. Le altre 2 medaglie sono romagnole: argento alla Spagnoli (a 5’23”) e bronzo alla Nanu (a 6’19”), che devono rinviare l’ingresso nell’Albo d’oro. Da segnalare la quarta piazza della ventenne ferrarese Mangolini (a 6’48”), l’ottava della Orlandi (a 9’33”), seguita dall’altra romagnola Valgimigli (a 9’39”), mentre la Loreti (a 11’29”) ha primeggiato tra le atlete indigene. Nelle categorie per età si segnalano gli ori di Cavalli, Valeri e della Casadio. La classifica di società a punteggio è stata appannaggio dell’Avis Castel S.Pietro, mentre la Lilt con la vendita delle maglie gialle ha raccolto fondi per la propria attività.

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