Podismo, a Faenza una serata con il “Passatore”

Doveva essere l’edizione del mezzo secolo se non ci avesse messo lo zampino la pandemia. Comunque oggi alle 15 da Piazza Duomo a Firenze, scatteranno i 3.300 atleti iscritti alla 48ª “100 Km del Passatore”, per ritrovare la fatica e le gioie dei bei tempi, ma soprattutto per onorare la memoria di Pietro “Pirì” Crementi, scomparso appena compiuti i novant’anni. Il patron e fondatore insieme a Calderoni e Dolcini dell’ultramaratona più bella del mondo, sarebbe orgoglioso del lavoro svolto dai suoi successori dell’Asd 100 km del Passatore, che si sono spaccati in quattro pur di mantenerla in vita. Gli hanno anche dedicato un libro che sta andando a ruba e sarà possibile acquistarlo prima del via o dopo l’arrivo a Faenza e una statua alla Rotonda delle Bocche dei Canali (98° km), offerta dal suo grande amico Giuseppe Marabini.

Per la prima volta una diretta integrale del sabato, voluta dal brand Hoka One One e curata via web dallo staff di Sport2U.tv, ha l’ambizione di portare nelle case e nei device di tutto il mondo l’atmosfera unica dell’evento.

Il percorso salirà sino a Fiesole e proseguendo sino a Vetta Le Croci, per poi discendere nel Mugello, attraversando Borgo San Lorenzo, dove inizia una salita di 15 km che scollina al Gpm del Passo della Colla (913 metri). Il tratto finale, che dopo Marradi entra in territorio romagnolo nel comprensorio di Brisighella, è quasi tutto in discesa sino al famoso arrivo nel salotto illuminato di Piazza del Popolo, che finalmente sarà gremita dal pubblico in presenza.

Il Mondiale di fine agosto priverà gli appassionati di quasi tutti gli azzurri convocati, tranne il capitano Marco Menegardi, che proprio in onore di Pirì tenterà di difendere il titolo del 2019, ma al contempo anche quello conquistato nella special edition del 2021 all’autodromo Ferrari di Imola. Il mantovano dovrà vedersela con “Re” Giorgio Calcaterra, il britannico Lee Grantham, ma anche uno stuolo di romagnoli agguerriti quali Lucchese, Farina, Grillini, Benerecetti, Marzari, Pecora. Da seguire anche il debutto di Federico e Sgaravatto, oltre ai capoverdiani Duarte e Moreira, che si sono ben comportati alla “50 Km di Romagna”, tappa precedente del “Trittico di Romagna”, ripartito alla “Maratona del Lamone”. A Castelbolognese si è rivista in azione Marija Vrajic, oro nel ’13 e ’14, che tornerà con l’intento di allungare la striscia vincente delle croate, dopo le cinque consecutive della Sustic, in dolce attesa. Saranno ossi duri la ceca Horakova, l’irlandese Kinsella e le italiane Costa, Corradini e Simonelli, favorita del Trittico.

In alternanza toccherà al Rione Verde quest’anno ristorare il pubblico all’arrivo con piadina e sangiovese, immancabile, visto il connubio da sempre con il Consorzio Vini di Romagna.

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