Cesena, la sanità fa litigare il sindaco Enzo Lattuca e Rosy Bindi

A rendere molto pepati gli ultimi minuti del dibattito alla Festa dell’Unità c’è stato un intervento dal pubblico decisamente particolare. Lo ha fatto il sindaco di Cesena Enzo Lattuca, con un energico invito a «tornare a casa» rivolto a Rosy Bindi e Giovanni Bissoni, che hanno lasciato entrambi il Pd: la prima l’anno scorso, in dissenso con la riforma costituzionale che ha tagliato il numero dei parlamentari; il secondo fin dal 2017, spalleggiando Pierluigi Bersani nella nascita di Articolo 1.

Il primo cittadino cesenate ha criticato quelle scelte, sostenendo che non hanno dato frutti, confermando che a sinistra non c’è spazio per alternative al Pd che siano in grado di incidere. I toni usati sono stati bruschi come possono essere solo quando si discute in modo acceso con interlocutori a cui si è legati da stima e affetto. I veterani delle Feste dell’Unità presenti hanno però concordato sul fatto che non si vedeva niente di simile da tanto tempo.

Nel merito delle questioni, il sindaco ha risposto così alle lamentele di Bindi e Bissoni sulla disattenzione della politica per la sanità: «La verità è che è un argomento che non “buca”. Soprattutto dopo il Covid, i cittadini non hanno voglia di parlarne. I diritti civili scaldano i cuori di più di quelli sociali, perché sono più divisivi. E hanno il vantaggio di essere a costo zero. Sui temi sociali, come la sanità, vanno invece definite priorità e in vista delle elezioni è quello che dovremo fare nel Pd, individuando non più di cinque temi su cui puntare».

A scaldare Lattuca erano state soprattutto ripetute frecciate scoccate contro la debolezza dell’attuale politica, Pd incluso, evidenziando l’esigenza di «ricreare un clima di partecipazione popolare, tornando a occuparci di due cose di cui non si sente più parlare: sanità pubblica e lotta alla mafia».

Dopo essersi sentita dire quel «è ora di tornare a casa», Bindi ha replicato in maniera ferma che «il Pd non può accontentarsi di governare bene, sperando di essere votato perché non c’è niente di meglio, come accadeva alla Dc da cui vengo. Deve tornare in mezzo alla gente, avere empatia con chi è in difficoltà. Dalla Meloni sento parole chiare, e non ne condivido nessuna. Dal Pd, però, niente. La sinistra non può lasciare a Fratelli d’Italia temi come il degrado delle periferie, così come non avrebbe dovuto lasciare al Movimento 5 Stelle la sfida del reddito di cittadinanza, anche se come è stato fatto non va bene».

A fine incontro, dopo qualche attimo di tensione e il protrarsi della discussione in due gruppetti separati, sia Rosy Bindi che Giovanni Bissoni si sono avvicinati in modo amichevole al sindaco. Resterà però nella memoria di chi c’era quella che, come ha detto lo stesso Lattuca durante il suo intervento, è stata una riflessione «un po’ scortese», ma franca e piena di quella passione politica che forse i dem hanno bisogno di recuperare.

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