Pochi autisti: saltano le corse dei bus nell’area di Cesena

Mancano gli autisti a disposizione. Così le corse degli autobus di linea saltano: senza particolari preavvisi e con buona pace degli (arrabbiatissimi) pendolari del lavoro e dello studio.

In questi giorni la problematica dell’assenza di un numero sufficiente di autisti Start sta tornando alla ribalta nel cesenate. Una questione che si era aperta nel pieno della pandemia da coronavirus.

Quando i contagi sommavano centinaia e centinaia di casi al giorno (come per altro sta di nuovo iniziando a capitare) tra le persone infettate e costrette all’isolamento domiciliare c’erano anche molti autisti. Che all’improvviso comunicavano la propria assenza mentre di rado c’erano i tempi tecnici per sostituirli. Molti utenti, anche a causa dei bus a capienza ridotta, si trovavano a piedi all’improvviso e costretti ad utilizzare corse successive e quindi con ritardo rispetto agli appuntamenti presi.

Adesso però i bus sono a piena capienza e le corse che saltano sono proprio dovute ad assenza cronica di personale tra gli autisti e non a questioni pandemiche.

Due giorni fa alle 7.10 è saltata la corsa numero 94 che collega Cesena a Cesenatico. Si tratta di un bus sempre pieno tra studenti che si recano in Riviera e lavoratori pendolari che devono essere a Cesenatico attorno alle 8 per iniziare la giornata di fatiche.

Tutti hanno dovuto cercare di prendere la corsa successiva, con partenza da Cesena alle 7.50. Arrivando ai propri appuntamenti in ritardo ed arrabbiandosi anche con l’autista: che credevano essere quello delle 7.10 in clamoroso ritardo. Mentre la corsa delle 7.10 era proprio saltata del tutto.

Ieri la situazione è peggiorata. Sono stati 7 infatti i turni di lavoro saltati per assenza di autisti disponibili su tutto il territorio cesenate. Equivalgono ad una ventina di corse globalmente annullate senza particolari preavvisi nel corso della giornata.

Che Start Romagna avesse difficoltà a reperire nuovi autisti era cosa nota. Recentemente l’azienda ha anche avviato una propria operazione di reclutamento di personale per il futuro chiamata “La Scuderia”. Un’iniziativa di formazione che di per sé ha avuto anche abbastanza successo. Ma che non ha trasformato la capacità di reperire nuovo personale nella maniera necessaria.

Ciò che tiene lontani nuovi lavoratori di Start è la paga di partenza base degli autisti che è di 1.080 euro netti. Tanti degli autisti che potrebbero ricoprire i ruoli in questa zona arrivano da fuori provincia ed a volte anche da fuori regione. Affrontare le spese di affitto e della vita di tutti i giorni con solo lo stipendio base dell’autista non è economicamente sostenibile. Quindi tantissimi rinunciano ed i posti da neo assunti restano vacanti.

Dal mondo degli autisti per cercare di risolvere questa problematica la sollecitazione che arriva è per gli enti pubblici. In fondo Start non è una azienda privata ma i soci dell’ente di trasporto sono le amministrazioni locali. Servirebbe una sorta di contratto integrativo aziendale. Per elaborare lo stipendio base dei neo assunti e dar modo a chi si impegna per questo lavoro di avere risorse a sufficienza per poter vivere vicino ai luoghi di lavoro. Alzando la quota base di 1.080 euro prevista dal contratto nazionale di certo anche tanti di quelli che avevano provato l’avventura del nuovo lavoro per poi rinunciare, potrebbero tornare sui propri passi. Risolvendo la problematica delle corse che saltano a causa di autisti assenti.

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