Plastica, il Comune di Rimini vuole mettere al bando il “monouso”

Stop al monouso. Il Comune di Rimini aggiunge “un altro tassello” all’insieme di azioni assunte per ridurre l’uso della plastica e dei prodotti monouso, aderendo al manifesto #moNouso dell’Anci. E ribadendo dunque l’intenzione di “promuovere politiche sostenibili e contro il consumo dei materiali usa e getta, attraverso un impegno generale volto alla rimozione di tutte quelle barriere che ostacolano la transizione dal monouso al riutilizzabile”. Cinque i principi del documento Anci per sottolineare che “il problema non è la plastica, ma il monouso”, per cui “sostituire prodotti monouso con altri prodotti monouso, seppur a minor impatto ambientale, non è una soluzione coerente”. Inoltre “la differenziata non basta”, occorre “stimolare, facilitare e accompagnare persone e imprese a modificare comportamenti e modelli imprenditoriali in linea con una precisa gerarchia che vede al primo posto la prevenzione. Inoltre va favorito il riuso e si deve superare la cultura e la prassi dell’usa e getta. Con l’adesione al manifesto Anci Palazzo Garampi conferma “la sua attenzione verso la tutela ambientale e la lotta agli sprechi”, perseguita in questi anni attraverso una serie di iniziative: nei 12 nidi e 17 scuole d’infanzia comunali e nelle mense delle primarie non si usano più piatti, posate e bicchieri di plastica monouso; dal 2019 l’ordinanza balneare prevede il divieto di uso di bicchieri di plastica monouso e cannucce di plastica monouso per gli operatori e i ristoratori in spiaggia; sono state installate varie fontane, 101, per favorire la ricarica di borracce; dal 2019 è previsto lo stop ai coriandoli plastificati.

Inoltre sul territorio comunale sono presenti sette case per la distribuzione dell’acqua di rete installate da Comune e Hera, a partire dal 2011, in collaborazione con Romagna Acque, Amir e Adriatica Acque. Sono in previsione per il 2022 due ulteriori installazioni. Il totale dei litri di acqua erogati fino al 31 marzo scorso supera i 19,6 milioni per una stima di oltre 13.000 bottiglie di plastica da un litro e mezzo non arrivate nei cassonetti della raccolta differenziata. Ancora: nel 2020 sono stati installati 22 erogatori di acqua filtrata nelle scuole medie e nelle palestre annesse, grazie ad un’iniziativa cofinanziata da Atersir e portata avanti in stretta collaborazione con Romagna Acque e Amir, che ha fornito 3.500 borracce agli studenti. Distribuzione proseguita nel 2021 con 1.870 borracce; nel 2021 sono stati installati un erogatore di acqua di rete alla Biblioteca Gambalunga e due dispositivi per la cattura del materiale galleggiante, per lo più plastica, nell’alveo del fiume Marecchia e nel bacino del Ponte Tiberio. Insomma, tira le somme l’assessore alla Transizione ecologica Anna Montini, “da tempo come Comune stiamo orientando le decisioni e le politiche verso un’accelerata riduzione degli oggetti di plastica monouso. Con la firma al manifesto Anci, aggiunge, “stipuliamo una sorta di nuovo contratto volto a sostenere e incentivare delle pratiche meno impattanti dal punto di vista ambientale, a favore del riuso e del riciclo”.

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