209 miliardi sono una cifra imponente, sono i soldi che l’Europa mette a disposizione dell’Italia. Ma sono circa la metà delle risorse che la Germania ha già messo a disposizione dei tedeschi. Sono soldi loro, possono permetterselo. Noi no. Noi abbiamo bisogno di chiederli all’Europa. Che questa volta ha risposto: presente!
Non solo con il Recovery Fund. Anche con la Bce, con altri strumenti, con cifre enormi, Mes compreso. Un italiano di buon senso, con un briciolo di dignità e di spirito e orgoglio nazionale, dovrebbe chiedersi: perché siamo il malato d’Europa?

Perché ci facciamo trattare a pesci in faccia da un Rutte qualsiasi? Leader di un piccolo stato che non vale la Lombardia. Perché dobbiamo subire lo scherno e l’insulto di un certo Kurz, capo del governo dell’Austria, che come per i dischi, i 45 giri di un tempo, vale il lato B del Trentino Alto Adige?
Il signor Kurz, gemello separato dalla nascita di un venditore di tisane italiano.
Ecco lo dico ai sovranisti, ai ferventi nazionalisti, ai primagliitaliani, agli italexit, perché? Perché noi siamo alla testa di chi chiede e questi signori guidano chi ci dice di no?
Mi rispondono che, infatti, dobbiamo uscire dall’Europa. Bene, all’inizio della crisi Covid, l’Italia guidata da Conte preparava una manovra economica, della bella cifra di 3.7 miliardi. Era il massimo che potevamo permetterci. Prima del Bazooka della Bce. Mentre Francia e Germania preparavano manovre dieci, venti volte tanto.
Dove andiamo senza l’Europa? In Cina? In Russia? Buon viaggio!
Ma perché noi abbiamo bisogno di chiedere? Più degli altri. Di chiunque altro. Senza provare vergogna. Prima gli italiani, ma vogliamo i soldi dai tedeschi. Addirittura dagli amministrati di Rutte e Kurz. Il massimo del ridicolo si raggiunge quando diciamo di volerli senza condizioni. Cioè, noi abbiamo un sistema giudiziario, penale e civile, totalizzante, totalitario, che sovrasta gli altri poteri, che sottomette il Parlamento, che terrorizza i funzionari pubblici che non firmano un atto se non dopo una infinità di giri di campo alla logica e al buon senso, abbiamo funzionari di banca che non firmano, per paura di azioni penali, un prestito, anche se garantito al 100% dallo stato e non vogliamo la condizione della riforma della giustizia? Vogliamo ancora avere medici, dirigenti di azienda, albergatori, ristoratori, che chiedono l’immunità penale per difendersi dalle leggi dello stato fondate sul sospetto? O per paura delle procure, nominate dalle correnti della magistratura.
Non vogliamo condizioni? E chi investe in Italia in queste condizioni? Si turano il naso e vanno da Rutte e Kurz.
Su cento euro che spendiamo per il lavoro, solo due vanno alle politiche attive per il collegamento al lavoro. Spendiamo solo due euro per creare lavoro. 98 per l’assistenza. E spendiamo una enormità di soldi per il collocamento in pensione. Al non lavoro. E vogliamo gli stipendi europei ma la produttività italiana. Sveglia!
Ma perché vogliamo far ridere di noi Rutte e Kurz? Un po’ di orgoglio nazionale! Per la miseria!
Senza condizioni, i 209 miliardi sono soldi buttati via.
Li butteremo via? Io spero che non accadrà. Sono necessari progetti seri. Riforme vere.
Ho fiducia. L’Europa c’è. Spero arrivi anche l’Italia.

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