Si può essere cattolici e votare Salvini? Monsignor Forte, dice no, “c’è un primato della coscienza che esige solidarietà verso i più deboli”, sostiene e aggiunge, “ se si dimentica questo ogni barbarie diventa possibile”.

E Papa Francesco aggiunge: «Il sovranismo è un atteggiamento di isolamento. Sono preoccupato perché si sentono discorsi che assomigliano a quelli di Hitler nel 1934. “Prima noi. Noi… noi…”: sono pensieri che fanno paura. Il sovranismo è chiusura. Un paese deve essere sovrano, ma non chiuso. La sovranità va difesa, ma vanno protetti e promossi anche i rapporti con gli altri paesi, con la Comunità europea. Il sovranismo è un’esagerazione che finisce male sempre: porta alle guerre».
È l’ideologia del “prima io”. Il capitombolo della ragione, prima ancora che della coscienza. Perché con il prima io, ci sarà sempre qualcuno prima di te.
Io non sono credente, però mi sento molto ratzingerriano, che ai non credenti ricordava di vivere come se lo fossero. Non ci riesco, spesso, ma ci provo. Ma diffido dei credenti che vivono come se non lo fossero. E, ultimamente, mi sento anche un po’ bertogliano, “meglio ateo che cattolico e ipocrita”. L’ipocrisia con un rosario in mano. Non si può essere cristiani europei ed occidentali e, nello stesso tempo, aderire alla “democrazia illiberale di Putin”, che si ispira ai filosofi bianchi russi di inizio novecento, che avevano come grande maestro Il’in. Il filosofo ora del putinismo, molto celebrato in Patria. Il filosofo che pensava i mali del mondo fossero l’Europa, l’Occidente, la democrazia e teorizzava un uomo nuovo, con pieni poteri, con una relazione diretta con Dio e il “popolo”.
Il filosofo che poi si trasferì a Berlino, dove diede le basi ideologiche della stagione atroce del l’intolleranza!
Capito il rosario nei comizi?
Non si può essere cristiani e tollerare un vice- sindaco di Trieste che butta via le coperte di un clochard e fa un post di autopropaganda! Non si può essere cristiani con un sindaco della Lega di Lodi, che separa i bambini, per il diritto a mangiare, in una mensa. Separare i bambini capito? È una barbarie che abbiamo già visto, quando si separavano i bambini per razza e si marchiavano le pagelle. Succedeva 100 anni fa, è successo ancora un anno fa. Bisogna avere memoria.
Dov’è la coscienza di un cattolico quando, di fronte ad una atleta azzurra di colore nero, che prende un uovo in un occhio, il Ministro dell’Interno, pochi minuti dopo, fa emettere un comunicato stampa nel quale si informa il popolo dei reati commessi dagli immigrati, nei giorni precedenti. Solo i reati commessi dagli immigrati. Per dire al popolo che non deve commuoversi, di fronte ad una negra che prende un uovo in un occhio.
Dov’è la coscienza di un cattolico quando si evocano le ruspe?
Quando per i disgraziati in mare si usano le parole “pacchia”, “crociera”?
Quando si fa un decreto, chiamato sicurezza, che trasforma i richiedenti asilo in clandestini. Cancellando il permesso umanitario. Quindi la negazione assoluta, ideologica, del fenomeno migranti. Non esiste una questione umanitaria, quindi cancelliamo tutto ciò che richiama all’umano. Non il governo necessario di un fenomeno complesso, perché non possiamo accogliere tutti, ma la cancellazione ideologica dello stesso. Per legge, per decreto.
Stavano trovando forme di integrazione in comunità di volontariato? Non ci importa! In famiglie? Non ci importa. Tutti per strada. Per aumentare la sensazione, falsa, dell’invasione, la paura, alimentata, dell’insicurezza. Carburante per la macchina di propaganda, per diffondere l’odio. Della Bestia, come, appropriatamente, si chiama la struttura social di Salvini.
Dov’è la coscienza di un cattolico quando si semina paura e razzismo?
Quando si sostiene un leader che ha creato il suo successo su sentimenti neri, negativi, inumani?
Non c’è! Muore, si disperde e si perde, nel l’ipocrisia di chi sostiene l’inumano in nome dell’umano.

*già parlamentare

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