FAENZA. Saranno Piero Pelù e Tosca gli ospiti d’eccezione del Mei, kermesse musicale giunta al 25° anno di vita: ad annunciarlo è il patron Giordano Sangiorgi, che ieri mattina ha fornito alcune anticipazioni sul Meeting degli indipendenti in programma dal 2 al 4 ottobre.
La giornata culminante sarà come da tradizione quella del sabato (3 ottobre): Piero Pelù festeggerà con un concerto in Piazza del Popolo i 40 anni di carriera, mentre Tosca si esibirà al teatro Masini, dove ritirerà anche il Premio Nilla Pizzi come migliore artista in gara al 70° festival assegnatole da una giuria di giornalisti musicali romagnoli. Un altro musicista di cui saranno celebrati i 40 anni di carriera è Gianni Maroccolo, compositore, bassista, produttore artistico e anima dei Litfiba e dei Csi, che domenica 4 ottobre suonerà in Piazza del Popolo insieme a Stefano “Edda” Rampoldi. Sullo stesso palco, sempre domenica, salirà anche Omar Pedrini per ricevere una targa commemorativa dei 25 anni di “2020 Speedball”, quinto album dei Timoria, che anticipava in tempi non sospetti il tema della realtà virtuale. Pedrini è anche il prefatore di “L’osteria del palco. Storie gastromusicali di musicisti on the road”: il libro, pubblicato dalla casa editrice faentina Polaris, sarà presentato insieme all’autrice Francesca Amodio. Già sicuri anche i protagonisti del concerto di inaugurazione di venerdì 2 ottobre, dedicato al centenario del maestro Castellina con l’Orchestra Castellina-Pasi.
Durante il periodo di chiusura dovuto al covid, il Mei ha sviluppato un sistema di dirette streaming premiato con diverse visualizzazioni: sulla scia di questa esperienza, anche durante il Meeting di ottobre l’offerta di eventi dal vivo sarà ampliata attraverso un nutrito programma di contenuti web in diretta.
«Abbiamo deciso di presentare un Mei totalmente cambiato rispetto a quello che avevamo previsto – spiega Sangiorgi –, un “Mei anno zero” che si rifà alla “Germania anno zero” di Rossellini. È una metafora di come il mondo dello spettacolo e della musica stiano particolarmente soffrendo in questo periodo: è necessario un lavoro di ricostruzione nel mondo della cultura adesso, solo il 20% del settore è ripartito, e ci sono state differenze di trattamento».
Un capitolo a parte è da riservare ai contest: “Arrangiami”, realizzato in collaborazione con Casa Bixio e riservato agli under 35, ha raccolto 435 iscrizioni. «Una partecipazione che ci ha stupito – afferma Sangiorgi – perché gli iscritti dovevano riarrangiare brani e colonne sonore del passato: segno che questa musica è rimasta anche nelle generazioni di oggi».
Riconfermato anche il “Premio dei Premi”, che riunisce i vincitori dei concorsi italiani di canzone d’autore intitolati a grandi artisti scomparsi.

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