Piero Dorfles, Pupi Avati, Veronica Raimo: torna “Il tempo ritrovato”

Il tempo ritrovato” ritorna dal 12 gennaio con grandi nomi della letteratura. Il 2022 torna per la nona edizione la rassegna curata da Matteo Cavezzali, alla Biblioteca Classense che inaugura la lunga annata delle iniziative di ScrittuRa realizzate grazie al contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna e che culminerà a maggio con ScrittuRa Festival.  La rassegna si svolgerà dal 12 gennaio ogni mercoledì alle 18 alla Sala Muratori della Classense. Tra gli ospiti attesi Piero Dorfles, Pupi Avati, Pablo Trincia, Ermanna Montanari e Marco Belpoliti, Chiara Guidi e molti altri. 

Ad aprile si terranno anche gli incontri di “Riscrivere la storia” organizzati con la Biblioteca di Storia Contemporanea Alfredo Oriani pensati per gli studenti delle superiori (per prenotare le classi e avere info si può contattare info@scritturafestival.com) con incontri sulla shoah, sull’11 settembre e sulla migrazione degli italiani in America.

Ad aprire la rassegna il 12 gennaio sarà lo scrittore perugino Giovanni Dozzini con “Qui dovevo stare£ (Fandango) il romanzo della fine del Pci, visto attraverso lo sguardo di un imbianchino disilluso. Dozzini dialogherà con il direttore della Classense Maurizio Tarantino.  Si proseguirà il 19 gennaio con Bruno Ventavoli, originalissimo scrittore e direttore della pagine culturali de La Stampa, con il suo “Seimila gradi di separazione” (edizioni e/o)

Il 26 gennaio il giornalista e critico Piero Dorfles, autore dello storico programma di Rai3 Per un pugno di libri, parlerà de  “Il lavoro del lettore” (Bompiani), una cavalcata attraverso classici da Shakespeare a Flaubert, da Austen a Poe. 

Il 2 febbraio il ritorno di Marco Peano, scrittore ed editor Einaudi, con il suo nuovo romanzo “Morsi” (Bompiani).  Il 9 febbraio arriva Antonio Castronuovo con il “Dizionario del bibliomane” (Sellerio) sui tic e le ossessioni dei lettori compulsivi mentre il 16 febbraio Ermanna Montanari con Marco Belpoliti presentano “L’abbaglio del tempo” (La Nave di Teseo) miniature di Campiano e della memoria della pianura padana.  Si continua il 17 febbraio (17.30) con Chiara Guidi, “Interrogare e leggere: la domanda e la lettura come forme irrisolvibili di conoscenza” (Sete), un incontro pensato per le insegnanti sulla pedagogia.  Il 23 febbraio è attesa Sabina Minardi, vicecaporedattrice de L’Espresso, con “Il grande libro del vintage” (Il Saggiatore) sul perché il ricordo di ciò che è passato ci ossessiona. Il 2 marzo Veronica Raimo con “Niente di vero” (Einaudi).  Gli incontri proseguiranno fino a maggio. 

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