Lugo, un “pieno” di gpl anche alle bombole di casa, gestori denunciati

Facevano il pieno di gpl, ma non solo alle auto. Le bombole che ricaricavano erano anche quelle per uso domestico. Le riempivano al massimo, senza tenere conto delle norme specifiche, stabilite per evitare il rischio di incidenti, fra i quali anche l’esplosione. L’attività del distributore Esso di Sant’Agata sul Santerno è andata avanti con questa routine fino a pochi giorni fa, quando i carabinieri della Compagnia di Lugo e della Stazione di Sant’Agata sono intervenuti mettendo i sigilli all’erogatore. I due soci della pompa di benzina sono stati denunciati sulla base dell’articolo 437 del codice penale, che punisce la rimozione o l’omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

L’impianto era a norma, ma solo per il rifornimento dei veicoli. Per quel che riguarda le bombole di altro tipo sarebbe stato necessario utilizzare appositi apparecchi obbligatori per legge. Non c’era, per esempio, l’apparecchiatura che controlla, limita e interrompe il flusso di caricamento del gas liquido. Chi faceva il pieno si serviva semplicemente di un raccordo artigianale in ottone (finito tra l’attrezzatura posta sotto sequestro), che veniva installato tra la pistola erogatrice del distributore e la bombola. In questo modo era possibile riempire i recipienti superando il limite dell’80% del peso stoccabile, cioè il livello massimo che garantisce il necessario margine di sicurezza contro il pericolo di esplosione o altre reazioni rischiose sia per gli operatori che per i singoli privati che si portavano poi a casa le bombole.

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