Pieno alla spina in 30 minuti: a Lugo nasce la ricarica elettrica superveloce

La “scossa” in grado di imprimere una svolta alla mobilità elettrica parte da Lugo. Nello stabilimento della BorgWarner di Santa Maria in Fabriago è stata infatti messa a punto una colonnina fast charger da 120 kw. Un impianto totalmente progettato dagli ingegneri e dai tecnici che lavorano nella sede romagnola del colosso che produce componentistica per l’automotive, in grado di risolvere uno degli aspetti che finora hanno frenato la diffusione della propulsione elettrica: i tempi di ricarica.

Completamente “made in Bassa Romagna”, consente infatti tempistiche nell’ordine di 30 minuti per fare il pieno di energia a un’auto di medie dimensioni e di un’ora per un mezzo pesante. Non ancora come andare dal benzinaio, ma quasi. «Ed è infatti quello l’obiettivo a cui mira il settore – commenta l’ingegner Fabio Lupano, amministratore delegato –. D’altronde il punto di non ritorno dell’elettrificazione è stato già passato da tempo, nonostante si sentano ancora discorsi che la tratteggiano come un fattore di moda. Non è così e si tratta solo di capire con quale crescita e rapidità la e-mobility soppianterà i tradizionali sistemi a combustione».

In via Mensa – dove in piena emergenza Covid l’azienda ha assunto 20 dipendenti – ci credono e da tempo investono in questa direzione. Tanto che Iperion-120, ovvero la stazione di ricarica rapida frutto di un lavoro di progettazione di tre anni, è il primo di una famiglia di prodotti che in futuro sfrutteranno una potenza doppia dell’attuale rendendo il rifornimento alla spina analogo a quello al distributore. «Questo per noi è un prodotto di importanza strategica – spiega l’ad –. Abbiamo ricevuto ordini e installato le prime unità di questo modello, creando la nostra rete di colonne di ricarica».

Tecnologicamente all’avanguardia oltre che potente, l’impianto di erogazione “alla spina” si presta ad un utilizzo sia privato che pubblico; dalle autostrade ai parcheggi passando per stazioni e aeroporti, ipotizzare ricariche in tempi brevi non è più utopia, neppure per il settore dell’autotrasporto, tanto che la BorgWarner fornirà componenti per i camion elettrici della Tesla.

Ma a Santa Maria in Fabriago si prefiggono soluzioni anche per l’altro tallone d’Achille che ha rallentato finora la diffusione dell’elettrificazione, ovvero le batterie. Il futuro dunque è elettrico. Per questo, nonostante la crisi dei chip a livello mondiale e gli effetti dei rincari delle materie prime, le stime di crescita per lo stabilimento della multinazionale di Detroit (che a Lugo impiega 190 dipendenti con un fatturato che punta nel 2022 a superare i 60 milioni di euro) non cambiano. Tanto da aspettarsi di quadruplicare il giro d’affari nei prossimi cinque anni.

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